Il programma prevede il potenziamento delle infrastrutture esistenti e la realizzazione di impianti di trattamento dedicati, supportati da investimenti progressivi e da un sistema di monitoraggio costante. Gli interventi già realizzati e quelli in corso puntano a rafforzare la resilienza della rete idrica e a migliorare la gestione delle sostanze contaminanti.
Potenziamento delle infrastrutture esistenti e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento, progettati per rispondere ai più recenti parametri normativi sui PFAS: è quanto prevede il nuovo piano di interventi di BrianzAcque per l’adeguamento del sistema acquedottistico provinciale. L’obiettivo – si legge in un comunicato stampa della società – è garantire standard sempre più elevati nella qualità dell’acqua distribuita ai cittadini, attraverso investimenti continui, monitoraggi costanti e una pianificazione di lungo periodo.
BrianzAcque sta rafforzando il sistema acquedottistico provinciale per migliorarne efficienza e resilienza, con particolare attenzione alla gestione dei PFAS, sostanze chimiche di sintesi sempre più regolamentate a livello europeo e nazionale per la loro persistenza nell’ambiente. Il quadro normativo aggiornato introduce nuovi limiti più restrittivi a partire dal 2026, spingendo il gestore a intervenire con un piano dedicato.
Interventi e investimenti sul territorio
Dal 2025 è stato avviato un programma provinciale basato sull’installazione di impianti di trattamento a carbone attivo granulare presso i pozzi, tecnologia efficace nel rimuovere PFAS e altri microinquinanti, con l’obiettivo di tutelare la qualità dell’acqua e la salute pubblica.
A marzo 2026 risultano completati 26 interventi per oltre 4,2 milioni di euro, già sufficienti a garantire il rispetto dei nuovi limiti in tutti i comuni della provincia. Sono inoltre in corso ulteriori lavori di potenziamento della rete, con un investimento complessivo previsto di 7,8 milioni di euro in tre anni, finalizzato a rafforzare la resilienza del sistema idrico e la sua capacità di adattamento.
“Il Piano PFAS rappresenta uno degli investimenti più significativi realizzati negli ultimi anni sul sistema acquedottistico brianzolo e conferma la volontà dell’azienda di continuare a investire in innovazione, sicurezza e tutela della risorsa idrica”, ha sottolineato Enrico Boerci, Presidente e Amministratore Delegato di BrianzAcque.
“Alla luce dell'obbligo imposto dalla Direttiva UE sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, il nostro servizio pubblico ha introdotto controlli mirati delle acque idropotabili. Un lavoro di controllo che servirà, innanzitutto, per fare il punto sulla regolazione di questi nuovi e temuti nemici ambientali. L'obbiettivo nostro finale è di apportare una strategia sistemica a livello istituzionale nel contrasto agli effetti nefasti che queste sostanze arrecano agli ecosistemi, nella consapevolezza che gli sforzi maggiori vadano sostenuti sul fronte della prevenzione, che rimane la migliore opzione quando è in gioco la salute pubblica e la tutela dell'ambiente”, ha aggiunto Riccardo Borgonovo, Presidente di ATO MB.

