La ricognizione di Utilitalia sullo stato degli interventi PNRR e REPowerEU al 30 giugno 2026 fotografa un avanzamento significativo: monitorati 547 progetti per 4,5 mld, con tasso medio di realizzazione dell'88%. I ritardi scendono al 2%, mentre il 76% degli interventi risulta concluso.
Si conclude con un bilancio positivo, per le imprese dei servizi pubblici di acqua, ambiente ed energia associate a Utilitalia, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. È quanto emerge – scrive Utilitalia in un comunicato stampa – dall’ultima ricognizione, relativa allo stato degli interventi al 30 giugno 2026, condotta dalla Federazione sui progetti PNRR e REPowerEU delle imprese associate, riferita a 547 interventi monitorati da 48 tra aziende e gruppi, per un volume complessivo di 4,5 miliardi di euro.
Secondo lo studio, il 95% dei progetti censiti risulta concluso o in linea con il cronoprogramma, una quota che sale al 96% se calcolata sugli importi aggiudicati disponibili. Il tasso medio di realizzazione, dato dal rapporto tra i costi sostenuti all'ultimo stato di avanzamento lavori e il costo complessivo dell'intervento, si attesta all'88%, in crescita rispetto al 72% della rilevazione di marzo.
Nello stesso periodo – scrive Utilitalia – la quota di progetti conclusi è passata dal 40% al 76%, mentre i ritardi si sono ridotti dal 15% al 2%. Gli interventi non completati o ritirati si fermano al 3% del totale e valgono 10 milioni di euro, lo 0,4% dell'importo aggiudicato.
"Questi dati dimostrano la maturità industriale raggiunta dalle utility, che sono riuscite a trasformare le risorse del PNRR in progetti concreti rispettando, nella quasi totalità dei casi, le tempistiche previste. Interventi che hanno contribuito ad aumentare la resilienza delle reti idriche ed elettriche e ad accelerare sul fronte della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti: elementi essenziali per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e per affrontare le sfide imposte dalle tre transizioni, ecologica, digitale ed energetica. Ora, vista l’imminente fine dei fondi del PNRR, è necessario costruire le condizioni per un nuovo ciclo di investimenti stabile e duraturo. Per questo motivo Utilitalia si è fatta promotrice della proposta di un basket bond di comparto: si tratta di uno strumento pensato per aggregare i fabbisogni finanziari di più imprese e sostenere programmi di investimento di medio-lungo periodo, anche da parte degli operatori di minori dimensioni", ha dichiarato il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro.
Acqua, rifiuti ed energia: l'avanzamento dei progetti
Nello specifico, dalla rilevazione di Utilitalia emerge che il settore idrico, con 205 progetti monitorati, registra un tasso medio di realizzazione del 91%, in crescita dal 76% di marzo, e una quota di interventi conclusi pari al 92%, con un ulteriore 5% che procede secondo cronoprogramma.
Nel settore rifiuti, che conta 200 progetti, il tasso medio di realizzazione sale dal 69% all'84% e il 93% degli interventi risulta concluso. Il quadro è pienamente positivo sugli impianti di riciclo di carta, organico, RAEE, plastica e tessili, dove tutti i progetti sono stati completati.
Il settore energia, con 44 progetti, segna l'avanzamento più marcato: il tasso medio di realizzazione passa dal 66% al 91%. Risultano integralmente completati gli interventi sulla resilienza delle reti, sull'idrogeno e sulle infrastrutture di ricarica elettrica. Le residuali criticità restano concentrate su biometano e teleriscaldamento, mentre sulle smart grid i ritardi appaiono più contenuti.

