La coolant distribution unit è progettata per integrare il raffreddamento a liquido con sistemi ad aria nelle infrastrutture dei data center ad alta densità. Una singola unità garantisce capacità di raffreddamento fino a 3,5 MW, semplificando le installazioni ad alta densità anche in ambienti con limiti di spazio.
Lanciata da Schneider Electric l’unità WCDU, una coolant distribution unit adatta a un'ampia gamma di configurazioni e progettata per integrarsi perfettamente con i sistemi di raffreddamento ad aria (fan wall), supportando architetture ibride ad aria e a liquido nei data center per l'AI ad alta densità.
Come si legge in una nota della società, la tecnologia, sviluppata per offrire maggiore flessibilità d'installazione, consente agli operatori di regolare l’equilibrio tra raffreddamento a liquido e ad aria senza dover riprogettare completamente la sala dati (data hall). Questo approccio garantisce versatilità durante la definizione dei carichi di lavoro, evitando il sovradimensionamento delle infrastrutture e capacità inutilizzata (stranded capacity).
La nuova WCDU rispecchia l'evoluzione del raffreddamento a liquido e si adatta ai cambiamenti nelle modalità di implementazione delle infrastrutture per l'era dell'AI. La WCDU è ottimizzata per il corridoio tecnico ed è dotata di connessioni dall'alto (top entry) per ridurre la complessità d'installazione e mantenere libero il white space, semplificando l’installazione e l'accesso per la manutenzione.
“Essendo l’unica CDU che integra sia il raffreddamento a liquido che ad aria in un'unica soluzione, offriamo un livello di flessibilità mai visto prima sul mercato. Questo approccio consente agli operatori di ottimizzare l’implementazione, supportare una gamma più ampia di configurazioni per l'infrastruttura di raffreddamento a liquido e ridurre in modo significativo i tempi di implementazione”, ha dichiarato Andrew Bradner, Senior Vice President del Cooling Business di Schneider Electric.
La nuova aggiunta – scrive Schneider – completa, amplia e rafforza la linea di soluzioni di raffreddamento a liquido Motivair by Schneider Electric, che comprende una gamma di CDU adatte a un'ampia varietà di architetture d'installazione (in-row, in corridoio tecnico e di altro tipo).
I vantaggi della tecnologia
Il design della WCDU – si legge nella nota – integra pompe, scambiatori di calore e componenti critici in un unico telaio d’acciaio, semplificando l’installazione e offrendo configurazioni flessibili e scalabili. Compatibile sia con i fan wall sia come unità indipendente, facilita il retrofit delle infrastrutture esistenti e, grazie all’assenza di ingombro laterale, consente di ottimizzare la densità nelle data hall nuove ed esistenti. Con una capacità fino a 3,5 MW per unità e la possibilità di collegare fino a 20 WCDU in group mode, il sistema è progettato per supportare anche data hall da 30-40 MW.
Offre inoltre la possibilità di operare con temperature dell’acqua più alte e una temperatura di approccio fino a 2 °C, contribuendo alla riduzione dei costi operativi. La WCDU integra inoltre pompe hot-swappable, valvole PICV, filtri da 25 micron e un’interfaccia HMI touchscreen da 15 pollici, mentre per installazioni fino a 2,5 MW è disponibile una configurazione N+1 che garantisce maggiore continuità durante la manutenzione o in caso di guasto.
Con questa soluzione, Schneider Electric mira ad ampliare il portafoglio di raffreddamento a liquido, offrendo CDU con capacità da 105 kW a 3,5 MW per rispondere alle esigenze attuali e future dei data center.

