Il convegno internazionale "A Prova di Terremoto" ha approfondito il ruolo delle infrastrutture idriche resilienti nella gestione dei rischi naturali e della crisi idrica. Fra i temi discussi, il progetto dell'Anello Acquedottistico dei Sibillini, sviluppato nelle Marche dopo il terremoto del 2016, e le prospettive offerte dalla digitalizzazione nella gestione della risorsa idrica.
Dotare un’area sismica di un’infrastruttura strategica che garantisca la continuità dell’approvvigionamento idrico anche in caso di eventi estremi. E' questo l'esempio dell’Anello Acquedottistico dei Sibillini, il primo acquedotto antisismico d'Europa, presentato durante il convegno internazionale “A Prova di Terremoto”, promosso da CIIP in collaborazione con il Comitato Italiano One Water, il BIM Tronto, la Fondazione Earth and Water Agenda (EWA) e il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, svoltosi l’11 giugno a Roma, presso Palazzo Wedekind.
Resilienza infrastrutturale, innovazione tecnologica e sicurezza idrica
Al centro dell’evento – scrive CIIP in un comunicato stampa –, l'esperienza dell'Anello Acquedottistico antisismico dei Sibillini, modello di riferimento per lo sviluppo delle reti idriche resilienti. L’opera riprogetta la rete idrica delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata interconnettendo i sistemi acquedottistici, e prevedendo nuove immissioni con diverse forme di captazione, profonda, superficiale e da bacini artificiali monouso. L’intervento rappresenta anche una risposta strutturale alla crisi idrica che da oltre quindici anni interessa il territorio, aggravata dagli eventi sismici del 2016.
L'iniziativa vede la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali e di organismi del settore. Tra gli ospiti e i relatori, Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare; Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica; Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016; Nasser Kamel, Segretario Generale dell'Unione per il Mediterraneo; Stavros Papastavrou, Ministro dell'Ambiente e dell'Energia della Grecia.
Le parole dei protagonisti dell'evento
“Infrastrutture come quella presentata oggi sono motivo di orgoglio per l’ingegneria italiana, perché testimoniano la capacità del Paese di affrontare sfide complesse legate alla sicurezza idrica e idraulica. Abbiamo il dovere di pensare alle comunità locali e alla popolazione: il rischio zero non esiste, ma possiamo ridurre l’esposizione delle persone e dei beni al rischio sismico, in un’Italia in cui circa il 60% del territorio deve fare i conti con la sismicità. Innovazione, digitalizzazione e tecnologie sofisticate sono strumenti fondamentali, ma altrettanto importante è la partecipazione consapevole dei cittadini”, ha commentato il Ministro per la Protezione Civile per le Politiche del Mare, Nello Musumeci.
“L’Anello dei Sibillini rappresenta un’opera strategica che rafforza la sicurezza del sistema e consente una gestione delle risorse idriche più equilibrata, efficiente e resiliente. È il risultato di una visione di lungo periodo che oggi prende forma concreta. L’acqua è una risorsa che va governata attraverso la conoscenza, i dati e la programmazione: solo così si può superare la logica dell’emergenza generando un servizio moderno, affidabile e capace di affrontare le sfide future”, ha spiegato il presidente di CIIP, Marco Perosa.
“Dopo il sisma del 2016 abbiamo compreso con ancora maggiore forza quanto sia necessario investire non solo nella riparazione dei danni, ma nella prevenzione, nella qualità delle infrastrutture e nella capacità dei territori di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici e dei rischi naturali”, ha aggiunto il Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli.
L'evento rappresenterà un importante momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico, gestori del servizio idrico e stakeholder nazionali e internazionali sul tema della sicurezza delle infrastrutture strategiche, della gestione intelligente delle risorse idriche e delle nuove sfide poste dal cambiamento climatico e dai rischi naturali.
“Come BIM Tronto siamo costantemente attenti alle esigenze del territorio e delle comunità che lo abitano. Crediamo che investire in infrastrutture strategiche significhi generare benessere, qualità della vita e nuove opportunità di sviluppo. L’acqua rappresenta un bene essenziale e il confronto promosso da CIIP offre un’importante occasione per riflettere sul futuro dei nostri territori e sulla capacità di costruire comunità sempre più resilienti e sostenibili”, ha concluso Luigi Contisciani, presidente di BIM Tronto.
Dopo i saluti istituzionali, il programma dei lavori prevede una prima sessione dedicata a "Dal rischio alla sicurezza", con la presentazione dell'Acquedotto Antisismico dalle sorgenti del Pescara e di Capodacqua del Tronto a cura dell’Ing. Massimo Tonelli e dell’Ing. Carlo Ianni. Seguirà un focus su "Il progetto del sistema acquedottistico antisismico del Peschiera per Roma".
Previsto inoltre un approfondimento sullo scenario internazionale con "Gli acquedotti antisismici nel mondo", prima di affrontare, con la seconda sessione di lavori, il tema "Water Intelligence: l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione nel monitoraggio e nella gestione dell'acqua per tutti gli utilizzi".

