Riserve idriche, ADBPO: bacini lombardi in allerta, monitorati Adda, Brembo, Serio e Oglio

21 mag 2026
L'Osservatorio evidenzia che le temperature sopra la media, unite allo scioglimento anticipato delle nevi e alla scarsità di precipitazioni, stanno riducendo la disponibilità idrica nel Distretto del Po. Resta alta l'attenzione in vista delle prossime settimane e dell'aumento della domanda d'acqua.

A causa del rialzo delle temperature, nelle ultime settimane l’arco alpino (soprattutto in Lombardia e Piemonte meridionale) ha registrato un prematuro scioglimento delle nevi con conseguente diminuzione della disponibilità complessiva di acqua nel Distretto, in modo particolare nei bacini della Lombardia. Adda, Brembo, Serio e Oglio mostrano le prime criticità e la situazione sul Ticino è costantemente monitorata.

È quanto evidenziato dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, che in un comunicato riporta quanto illustrato durante l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, con il Grande Fiume che registra portate sotto la media in tutte le stazioni di riferimento, sebbene tipiche per la stagione in corso.

Attese piogge, ma resta il nodo delle riserve idriche

Lo sguardo si sposta ora sui prossimi giorni, per i quali le previsioni indicano una fase di instabilità destinata a protrarsi almeno fino alla metà del mese; tali precipitazioni indurranno lungo l’asta del Po, almeno in prima battuta, una moderata ripresa dei deflussi.

Resta però centrale – scrive l’Autorità – il tema della riserva idrica complessiva. Come detto, le elevate temperature di aprile hanno accelerato la fusione nivale lungo tutto l’arco alpino, riducendo rapidamente gli accumuli, presenti ormai quasi esclusivamente alle quote più elevate.

I Grandi Laghi – scrive l’Autorità – mantengono invece una situazione stabile, anche se sul Ticino resta alta l’attenzione per la scarsità di neve disponibile. Nel complesso, il Distretto del Po è in stato di severità idrica “bassa con precipitazioni”, mentre i bacini lombardi di Adda, Brembo, Serio e Oglio sono classificati in severità “media”, richiedendo un monitoraggio costante in vista dell’estate.