L'accordo in Mozambico avvia attività preliminari di ingegneria e approvvigionamento, con assegnazione definitiva subordinata alla FID e alle autorizzazioni previste entro il 2026. Il contratto offshore EPCI in Medio Oriente prevede che la società si occupi di ingegneria, costruzione e installazione di strutture offshore e sottomarine. Saipem ha inoltre sottoscritto con 13 istituzioni finanziarie una nuova Revolving Credit Facility quinquennale da 1 mld, destinata a sostituire la precedente linea da 600 mln.
Firmata da Saipem, in qualità di portavoce della joint venture SMDC costituita con McDermott Energy Solutions (UK), Daewoo Engineering & Construction e China Petroleum Engineering & Construction Corporation, una lettera di intenti con ExxonMobil Moçambique, per conto dei partner dell’Area 4 (ENH, CNPC, Eni, KOGAS e XRG) relativa allo sviluppo midstream della Fase 1 del progetto Rovuma LNG in Mozambico.
Come si legge in una nota di Saipem, la lettera di intenti riguarda limitate attività preliminari di ingegneria e approvvigionamento finalizzate all’avanzamento della definizione progettuale e della pianificazione esecutiva del progetto, per un valore iniziale di 32 milioni di dollari.
L'aggiudicazione definitiva del contratto EPC alla joint venture SMDC avente ad oggetto le attività di ingegneria, procurement e costruzione è subordinata alla positiva FID da parte dei partner dell’Area 4 e all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni governative e regolamentari, attese entro il 2026.
Dalla progettazione all'assegnazione
La firma – scrive Saipem – fa seguito al contratto per le attività di Front-End Engineering Design (FEED) assegnato alla partnership SMDC nell’agosto 2024.
Il progetto onshore Rovuma LNG prevede lo sviluppo di un impianto terrestre di liquefazione del gas naturale nella penisola di Afungi, composto da due treni principali con complessivi 12 moduli di liquefazione, con una capacità produttiva complessiva prevista di circa 18,6 milioni di tonnellate di LNG all'anno.
Nell’ambito della joint venture SMDC, Saipem metterà a disposizione la propria esperienza nello sviluppo e nell’esecuzione di progetti LNG di grande scala e di infrastrutture energetiche complesse, contribuendo alle attività di ingegneria e approvvigionamento necessarie a supportare la definizione e la preparazione del progetto.
Offshore: contratto in Medio Oriente da circa 1,8 miliardi di dollari
Parallelamente, di recente Saipem si è aggiudicata un contratto offshore EPCI in Medio Oriente per un valore di circa 1,8 miliardi di dollari. Il contratto, annunciato dalla società in un comunicato stampa, prevede che Saipem si occupi dell'ingegneria, dell'approvvigionamento, della costruzione e dell'installazione (EPCI) di strutture offshore e sottomarine.
Il progetto si avvarrà dell’esperienza di Saipem nella realizzazione di condotte e infrastrutture offshore nella regione, supportata dalla presenza di una flotta operativa locale e dalle capacità ingegneristiche della società.
Nuova linea di credito revolving da 1 miliardo di euro
Negli ultimi mesi, infine, Saipem ha sottoscritto con un pool di tredici primarie istituzioni finanziarie una nuova “Revolving Credit Facility” per un importo complessivo di 1 miliardo di euro, con una durata di cinque anni, estendibile per ulteriori uno o due anni a discrezione degli istituti finanziatori. L’efficacia della nuova linea di credito – come si legge in una nota dell'azienda – è subordinata al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui il perfezionamento della prospettata fusione tra Saipem e Subsea7.
La nuova Revolving Credit Facility andrà a sostituire la linea di credito da 600 milioni di euro sottoscritta da Saipem il 10 febbraio 2025, rafforzando ulteriormente il rapporto di collaborazione della società con le istituzioni finanziarie nazionali e internazionali. L’operazione si inserisce nel percorso di consolidamento della struttura finanziaria di Saipem, garantendo maggiore flessibilità nella gestione delle esigenze operative e strategiche del gruppo.

