SAF, Saipem sviluppa il pre-FEED per un impianto da 30.000 t/a

09 set 2026
L'azienda entra nella fase preliminare del progetto Synhelion in Germania, destinato a portare su scala commerciale la produzione di combustibili sintetici rinnovabili. Il contratto prevede l’integrazione della tecnologia proprietaria di Synhelion con i processi di sintesi e upgrading e con le infrastrutture del sito RWE di Hürth.

Circa 30.000 tonnellate all’anno di combustibili sintetici rinnovabili, principalmente Sustainable Aviation Fuel (SAF): è la capacità prevista per il nuovo impianto che Synhelion AG svilupperà presso il Chemiepark Knapsack di RWE, a Hürth, in Germania.

Per il progetto, il produttore svizzero di combustibili sintetici rinnovabili ha assegnato a Saipem un contratto per le attività di pre-FEED (pre-Front-End Engineering Design), come si legge in un comunicato stampa dell'azienda.

Un impianto da 30.000 tonnellate annue

L’impianto sarà destinato alla produzione di combustibili sintetici rinnovabili conformi alla RED (Renewable Energy Directive), con il SAF come principale prodotto, affiancato da diesel e benzina sintetici destinati ai settori dell’aviazione, del trasporto marittimo e del trasporto stradale.

Il progetto si inserisce nel percorso di sviluppo su scala commerciale della tecnologia Synhelion per la produzione di combustibili sintetici rinnovabili. L’impianto di Hürth sarà progettato per servire diversi comparti dei trasporti, con particolare attenzione al settore dell’aviazione attraverso la produzione di SAF.

Saipem, il ruolo nell’ingegneria pre-FEED

Nell’ambito del contratto, Saipem svilupperà il pacchetto multidisciplinare di ingegneria pre-FEED, con l’obiettivo di definire la configurazione complessiva dell’impianto. Le attività comprenderanno l’integrazione della tecnologia proprietaria di Synhelion con i processi di sintesi e upgrading dei combustibili e con le infrastrutture del sito messe a disposizione da RWE.

Dalla progettazione alla decisione finale di investimento

Il lavoro di ingegneria affidato a Saipem costituirà la base tecnica per il successivo processo autorizzativo, per la fase FEED e per la futura decisione finale di investimento (FID). Il pre-FEED rappresenta quindi una fase preliminare nella definizione degli aspetti tecnici e progettuali necessari per accompagnare il progetto verso le successive fasi di sviluppo.

Con l’assegnazione del contratto, Saipem consolida le proprie attività nell’ingegneria di impianti industriali complessi e nello sviluppo di soluzioni destinate alla produzione di combustibili sostenibili, in un contesto di crescente domanda di vettori energetici a minore intensità carbonica per i settori difficili da elettrificare.