La crescita del SAF non si limita all'Europa: in Australia, Nextchem utilizzerà residui di canna da zucchero e la tecnologia NX Circular Gasification per la produzione, con una capacità potenziale di 125mila tonnellate annue. V.M.
SAF in espansione, tra nuovi investimenti, sostegno pubblico e sviluppo di tecnologie per la produzione di carburanti sostenibili.
La spinta alla decarbonizzazione del trasporto aereo sta accelerando la crescita di un mercato strategico, sostenuto sia dalle politiche europee per aumentare domanda e offerta di sustainable aviation fuels sia da nuovi progetti industriali in grado di valorizzare materie prime rinnovabili e residuali. I
In questo scenario si inseriscono l'approvazione da parte della Commissione Europea di due programmi olandesi da 290 milioni di euro per sostenere la produzione di SAF e l'avanzamento in Australia di Project Lion, che potrebbe arrivare a produrre fino a 125.000 tonnellate annue di SAF utilizzando residui della lavorazione della canna da zucchero.
SAF, fino a 285mila tonnellate annue
I Paesi Bassi hanno notificato alla Commissione la loro intenzione di introdurre due programmi a sostegno di progetti che producono SAF in diverse fasi del loro sviluppo. Sebbene i progetti condividano un budget comune, uno fornisce aiuti agli investimenti per la produzione SAF, mentre l'altro copre i costi dei lavori preparatori per i progetti SAF, inclusi gli studi di progettazione ingegneristica iniziali. I programmi approvati sosterranno progetti stimati in grado di produrre circa 285 kilotonnellate di SAF all'anno, l'equivalente di 350 milioni di litri di cherosene, ovvero circa 3.500 voli intercontinentali.
Gli aiuti saranno assegnati secondo il principio del primo arrivato, primo servito tramite programmi obiettivi, non discriminatori e trasparenti.
I programmi forniranno supporto a due percorsi tecnologici: il bio-SAF avanzato non prodotto tramite il processo Idroprocessati Esteri e Acidi Grassi (non-HEFA advanced bio-SAF), e i carburanti sintetici per l'aviazione (e-SAF). I Paesi Bassi – scrive la Commissione – ritengono che sostenere ora questi due tipi di SAF favorirà il loro sviluppo commerciale, favorendo la diversità tecnologica in futuro.
Secondo i programmi, l'aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette pagabili al completamento delle tappe del progetto. I programmi copriranno il periodo dal 2027 al 2031 al più tardi. Durante questo periodo si svolgeranno fino a cinque round di finanziamento, a seconda dei fondi disponibili.
I beneficiari del programma dedicato a sostenere la produzione di SAF dovranno dimostrare la conformità ai criteri UE per la produzione di combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO) o ai criteri di sostenibilità UE per i biocarburanti avanzati.
La valutazione della Commissione
Nella sua valutazione, svolta secondo le regole UE sugli aiuti di Stato, le Linee Guida 2022 sugli aiuti di Stato per il clima, la protezione ambientale e l'energia (CEEAG) e il Quadro di Assistenza di Stato Clean Industrial Deal 2025 (CISAF), la Commissione ha rilevato che i programmi sono necessari e appropriati per facilitare la produzione di SAF; hanno un effetto incentivante, poiché i beneficiari non svolgerebbero gli studi e gli investimenti rilevanti senza il sostegno pubblico; i Paesi Bassi hanno adottato sufficienti garanzie per garantire che i programmi abbiano un impatto limitato sulla concorrenza e sul commercio all'interno dell'UE; la proporzionalità sarà garantita attraverso l'applicazione delle intensità di aiuto applicabili ai costi idonei stabiliti nelle sezioni rilevanti del CISAF e del CEEAG; l'aiuto porterà effetti positivi, in particolare sull'ambiente, contribuendo agli obiettivi del Clean Industrial Deal.
Su questa base, la Commissione ha approvato i programmi olandesi.
Nextchem (MAIRE) entra in Australia con Project Lion: fino a 125.000 t/a
A livello extraeuropeo, Nextchem (MAIRE), attraverso la controllata MyRechemical, si è invece aggiudicata da SKY Renewables Burdekin Pty Ltd, società australiana attiva nello sviluppo di progetti per la produzione di sustainable aviation fuel (SAF), la fornitura di licensing, Process Design Package (PDP) e servizi di ingegneria per la sezione relativa al syngas di Project Lion, nel Burdekin, nel North Queensland. E' quanto si legge in un comunicato stampa di MAIRE.
Il progetto, che rappresenta un'espansione della presenza di Nextchem in una nuova area geografica, è concepito per trasformare residui di canna da zucchero disponibili localmente in gas di sintesi (syngas) purificato di grado chimico, destinato successivamente alla produzione di SAF e diesel rinnovabile attraverso tecnologie di terze parti.
Fino a 125.000 tonnellate annue di SAF
Una volta raggiunta la piena capacità operativa, Project Lion potrebbe produrre fino a 125.000 tonnellate all'anno di SAF. La materia prima sarà costituita dai residui della lavorazione della canna da zucchero disponibili nella regione, valorizzando una biomassa residuale che viene anche sottoposta a combustione direttamente nei campi.
La tecnologia proprietaria NX Circular Gasification di Nextchem sarà impiegata per convertire la biomassa residua in syngas. Il gas di sintesi purificato costituirà quindi l'intermedio per la successiva conversione in carburanti sostenibili.
Il progetto punta così a valorizzare risorse di biomassa locali e a trasformare residui agricoli in materie prime per carburanti a basse emissioni di carbonio, attraverso un processo basato sulla gassificazione e sulla valorizzazione del carbonio circolare.
Tecnologia NX Circular
Per la parte di competenza, Nextchem fornirà il licensing della tecnologia, il Process Design Package e i servizi di ingegneria necessari allo sviluppo della sezione syngas di Project Lion.
L'iniziativa amplia la presenza geografica della società nel settore delle tecnologie per la transizione energetica e si inserisce nello sviluppo di soluzioni per la produzione di carburanti sostenibili a partire da feedstock rinnovabili e residuali.
L'aggiudicazione è subordinata al Notice to Proceed, fatta eccezione per alcuni servizi di ingegneria.
Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem, ha commentato: “Questa aggiudicazione conferma la rilevanza strategica delle tecnologie proprietarie di Nextchem nell’abilitare lo sviluppo di carburanti sostenibili a partire da materie prime rinnovabili e residuali. Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto di questo tipo in Australia, un’area geografica di crescente importanza nell’evoluzione del settore e rilevante per la diversificazione del nostro portafoglio. Grazie alla nostra tecnologia di gassificazione, siamo in grado di supportare la conversione di residui di canna da zucchero disponibili localmente in carburanti a basse emissioni di carbonio, coniugando soluzioni di carbonio circolare con le esigenze di decarbonizzazione del settore dell’aviazione.”
V. M.

