Il bilancio, che include la Rendicontazione consolidata di sostenibilità redatta secondo la direttiva UE Corporate Sustainability Reporting Directive, conferma l'impegno della società nella transizione energetica attraverso obiettivi legati al Net Zero, al rispetto dei diritti umani, alla diversità e inclusione, allo sviluppo, illustrati anche nel Sustainability Report 2025 destinato agli stakeholder.
Approvato dal CdA di Saipem, presieduto da Elisabetta Serafin, il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025, inclusivo della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025, che chiude con un utile di 310 milioni di euro (306 milioni di euro nel 2024) e il progetto di bilancio di esercizio di Saipem, che chiude con un utile di 347 milioni di euro (279 milioni di euro nel 2024), redatti in conformità ai principi contabili internazionali (International financial Reporting Standard – IFRS omologato UE).
Il Consiglio di Amministrazione, come annunciato in un comunicato stampa della società, ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti di destinare l’utile netto di Saipem relativo all’esercizio 2025 come segue: (i) euro 17.321.284,29, pari al 5% dell’utile, a Riserva Legale; e (ii) euro 329.104.401,58 ai Soci titolari di azioni, ai quali si propone di distribuire ulteriori euro 743.657,08 a valere sulla riserva formata con utili di esercizi precedenti, per un totale di euro 329.848.058,66, corrispondenti ad un dividendo unitario di euro 0,17, al lordo della ritenuta di legge.
I dividendi saranno messi in pagamento a partire dal 20 maggio 2026.
Bilancio e standard di rendicontazione
Il bilancio – scrive Saipem – è redatto in base alle disposizioni europee per la standardizzazione dei linguaggi di comunicazione (regolamento ESEF – European Single Electronic format) che prevedono l’adozione dello standard «inline XBRL» e l’etichettatura degli schemi e note illustrative del bilancio consolidato utilizzando la tassonomia IFRS adottata dall’ESMA.
Nella stessa riunione il CdA ha approvato anche la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2025, la Relazione sulla politica di remunerazione 2026 e il Sustainability Report 2025. Quest’ultimo, redatto volontariamente dalla società dal 2006, illustra le iniziative e gli obiettivi legati alla sostenibilità del business, in linea con il piano quadriennale e con le strategie della transizione energetica e della mobilità sostenibile. Tra i temi centrali figurano il raggiungimento degli obiettivi Net Zero, la tutela dei diritti umani, la promozione della diversità e inclusione, lo sviluppo locale e l’etica del business.
Nomine e aggiornamento dei comitati
Il Consiglio di amministrazione ha inoltre nominato per cooptazione Monica Girardi quale amministratore non esecutivo e indipendente ai sensi dell’articolo 2386 del Codice civile. Girardi resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli azionisti, che sarà chiamata a esprimersi sulla sua eventuale conferma. La candidatura è stata segnalata dal Comitato dei gestori con una comunicazione inviata il 20 febbraio 2026. Il CdA ha verificato il possesso dei requisiti di indipendenza e, per quanto noto alla società, la nuova consigliera non detiene partecipazioni in Saipem.
A seguito delle dimissioni del consigliere Roberto Diacetti, il CdA ha inoltre aggiornato la composizione dei comitati endoconsiliari: Patrizia Giangualano è stata nominata presidente del Comitato Parti correlate, mentre Monica Girardi ne diventa membro. Mariano Mossa entra invece a far parte del Comitato Sostenibilità, Scenari e Governance.
Con l’Assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio 2025 scadrà inoltre il mandato dell’attuale Collegio sindacale nominato il 3 maggio 2023. I soci saranno quindi chiamati a nominare il nuovo organo di controllo e il suo presidente per il triennio 2026-2028, definendone anche il compenso.
Piano di incentivazione al management
Infine, il CdA ha deliberato di sottoporre all’Assemblea l’adozione di un Piano di Phantom Share Differite 2026-2029 destinato al management del gruppo e delle società controllate. Il piano, proposto dal Comitato Remunerazione e Nomine, mira a rafforzare l’incentivazione di medio-lungo periodo e la retention delle figure chiave, collegando parte della remunerazione all’andamento del titolo Saipem e agli obiettivi di performance aziendale.
Il sistema prevede la maturazione di un incentivo monetario nel 2029 per i manager che partecipano al piano di incentivazione variabile di breve termine legato agli obiettivi 2026. L’orizzonte complessivo dell’iniziativa è di tre anni, in linea con le principali best practice internazionali nel settore industriale.

