Scarsità idrica, Ciciliano nuovo Commissario straordinario: primo atto firmato

20 apr 2026
Tra i primi interventi figura la proroga delle attività dell’impianto di dissalazione di Porto Empedocle, misura adottata per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico in Sicilia in una fase ancora critica per il sistema regionale.

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha nominato il Prefetto Fabio Ciciliano, attuale Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Commissario straordinario nazionale per fronteggiare la scarsità idrica. L’incarico, formalizzato con DPCM del 9 aprile 2026, arriva dopo la conclusione del mandato di Nicola Dell’Acqua e si inserisce nel quadro della proroga della struttura commissariale fino al 31 dicembre 2027, prevista dalla legge di bilancio.

Tra le prime misure adottate, Ciciliano ha firmato il decreto commissariale n. 48, disponendo con urgenza la proroga fino al 30 ottobre 2026 dell’esercizio provvisorio della “Fase 1” del dissalatore di Porto Empedocle. Il provvedimento si è reso necessario per evitare lo stop dell’impianto gestito da Siciliacque, che avrebbe comportato rilevanti criticità nell’approvvigionamento idrico dell’area agrigentina.

Dettagli e modalità di attuazione

L’impianto mobile, con una capacità di 96 litri al secondo, rientra in un piano complessivo da circa 100 milioni di euro destinato alla realizzazione di tre dissalatori in Sicilia, a Porto Empedocle, Trapani e Gela. Le risorse provengono in larga parte dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, integrate da fondi regionali, nell’ambito dell’emergenza idrica dichiarata nel 2024 e successivamente prorogata.

Il decreto stabilisce inoltre che, in caso di completamento anticipato della condotta sottomarina definitiva, si procederà al passaggio immediato alla “Fase 2”. Sul fronte ambientale, il monitoraggio delle salamoie sarà affidato all’Università degli Studi di Palermo, attraverso il proprio Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica.