Servizio idrico, Trieste verso nuova concessione a multiutility regionale

07 apr 2026
In vista della scadenza dell'attuale gestione del servizio idrico di Trieste nel 2027, la Regione avvierà a giugno le procedure per una nuova concessione, con l'obiettivo di migliorare efficienza e ridurre i costi.

Il servizio idrico a Trieste rappresenta una sfida ingegneristica e gestionale a causa della particolare conformazione del territorio, caratterizzato da dislivelli che raggiungono quasi i 400 metri sul livello del mare. La nuova concessione dovrà quindi garantire standard elevati e un miglioramento continuo, sostenuto da investimenti e solide capacità finanziarie per assicurare l’efficienza delle reti.

Queste le considerazioni dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, durante l'assemblea d'ambito regionale dell'Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti (Ausir).

Verso la nuova concessione del servizio idrico

Nel corso della riunione – come si legge in un comunicato stampa della Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia – è stato comunicato l'avvio ufficiale, a giugno, delle procedure per la nuova aggiudicazione della concessione del Servizio idrico integrato (Sii) del Comune di Trieste, in vista della prossima scadenza dell'attuale affidamento del 31 dicembre 2027. Attualmente la gestione è in capo ad AcegasApsAmga (società del Gruppo Hera partecipata dallo stesso Comune di Trieste).

"Questa scadenza ci ricorda il percorso tracciato dalla Regione: l'obiettivo è evolvere verso il modello di una grande 'Multiutility' regionale dei servizi, articolata in vari rami e realtà. La nostra visione punta a fare sistema per garantire ai cittadini prestazioni d'eccellenza e, contestualmente, abbattere i costi sfruttando le economie di scala", ha evidenziato l’assessore Scoccimarro.