Sicurezza idrica, Nuove Acque: 2,2 mln per il potabilizzatore di Cesa (Arezzo)

19 ott 2026
Per un investimento di 2,2 mln, di cui 1,8 attraverso il PNRR, l'intervento ha quasi raddoppiato la capacità di trattamento dell'impianto, portandola a 22-25 litri al secondo, e previsto la posa di 5 km di nuove condotte.

Completati da Nuove Acque i lavori per il potenziamento e la ristrutturazione del potabilizzatore di Cesa, nel Comune di Marciano della Chiana (Arezzo). Il progetto, annunciato dal gestore in un comunicato stampa, mette in sicurezza l’approvvigionamento idrico di Marciano, Badicorte e Monte San Savino, e ha richiesto un investimento complessivo di circa 2,2 milioni di euro, reso possibile grazie a un cofinanziamento di circa 1,8 milioni di euro intercettato attraverso i fondi del PNRR.

La capacità massima di trattamento del potabilizzatore è quasi raddoppiata, passando dai precedenti 12-15 litri al secondo agli attuali 22-25 litri al secondo. Una parte dell'investimento, pari a 0,7 milioni di euro, infatti, è stata specificamente destinata al revamping tecnologico dell'impianto. Per garantire la continuità del servizio anche in situazioni critiche, il potabilizzatore continuerà a disporre di numerosi pozzi locali, pronti a entrare in funzione come riserva in casi di emergenza o per interruzione temporanea della fornitura da parte di EAUT.

Contemporaneamente all'adeguamento dell'impianto, sono stati posati circa 5 chilometri di nuove tubazioni che consentono di alimentare in modo stabile e sicuro la località di Badicorte e la rete di distribuzione di Monte San Savino.

Le dichiarazioni dei rappresentanti

“Il rinnovato potabilizzatore di Cesa oggi serve l’intero Comune di Marciano della Chiana e una porzione di Monte San Savino capoluogo coprendo il fabbisogno sia delle utenze domestiche che industriali, per una popolazione stimata in circa 6.500 abitanti. Con questi progetti mettiamo in sicurezza l’approvvigionamento idrico di quelle aree del territorio che, in passato, hanno avuto criticità”, ha dichiarato l’AD di Nuove Acque Francesca Menabuoni.

“La Regione ha creduto in questa infrastruttura e, attraverso le risorse PNRR, ha contribuito a trasformare una necessità storica in un’opera oggi finalmente realizzata. Qui la politica pubblica dimostra il suo valore quando mette insieme programmazione, risorse e capacità di fare sistema. Portare una risorsa più stabile significa proteggere cittadini, imprese e attività produttive, soprattutto nei momenti in cui l’acqua diventa più preziosa. È anche la dimostrazione che le infrastrutture idriche non sono opere invisibili: sono la spina dorsale dello sviluppo dei nostri territori. Il lavoro fatto a Cesa guarda al presente, ma soprattutto costruisce le condizioni per un sistema idrico più resiliente nei prossimi anni”, ha affermato l’Assessore Regionale Filippo Boni.

"L'acqua di Montedoglio che arriva nelle case del territorio di Monte San Savino e Marciano della Chiana è una bella notizia, perché migliora il servizio e lo rende più affidabile tutto l'anno. Con estati sempre più calde e secche, questo intervento dà più sicurezza a famiglie e imprese, mantenendo comunque i pozzi locali come riserva. È anche un esempio di fondi PNRR spesi bene e di enti che lavorano insieme”, ha dichiarato la consigliera regionale Roberta Casini.

“Continua il progressivo allargamento dell’area servita da Nuove Acque che può pregiarsi della risorsa proveniente dalla diga di Montedoglio. Vede la luce un progetto già pensato con grande lungimiranza quando poteva essere al massimo una ipotesi tanti e tanti anni fa. Questa però è la nostra visione del servizio pubblico; incrementare le aree servite e, nel contempo, favorire l’ipotesi che un domani ve ne siano altre, fino ad oggi nell’adduzione, un domani nella depurazione in un tempo ancora posteriore verso altri servizi che vedano l’acqua come protagonista”, ha commentato il Presidente di Nuove Acque Carlo Polci.

“Si tratta di un intervento strategico per Marciano della Chiana, che segna un importante salto di qualità nella sicurezza e nell’efficienza del nostro servizio idrico. L’arrivo dell’acqua di Montedoglio ci permette di superare una situazione storicamente legata alla disponibilità dei pozzi locali e di poter contare su una risorsa più stabile e sicura, con benefici concreti per cittadini e attività produttive. Il potenziamento del potabilizzatore di Cesa e le nuove condotte rappresentano un investimento sul futuro del nostro territorio: significa garantire acqua potabile e una pressione adeguata nella rete anche nei mesi estivi, quando in passato potevano verificarsi criticità legate alla minore disponibilità della risorsa”, ha aggiunto il Sindaco del Comune di Marciano della Chiana Maria De Palma.

“L’arrivo dell’acqua di Montedoglio nel territorio di Monte San Savino rappresenta un passaggio di grande importanza per il futuro della nostra comunità. Significa rafforzare in maniera concreta la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, integrando le risorse esistenti e rendendo il nostro sistema più solido e affidabile. L’intervento consente inoltre di ampliare e potenziare la rete nell’area a valle del capoluogo, interessando anche la zona industriale, con benefici importanti sia per i cittadini sia per le attività produttive”, ha concluso il Sindaco del Comune di Monte San Savino Gianni Bennati.