Per la società, ricavi e utile in crescita anche grazie al premio ARERA per la qualità del servizio. In aumento gli investimenti su reti e infrastrutture, con il bonus idrico a sostegno di oltre 17.000 famiglie. Prosegue l'impegno per la sostenibilità ambientale, con nuovi impianti fotovoltaici e significativa riduzione delle emissioni di CO2.
Approvati dall’Assemblea dei Soci di acquevenete il Bilancio d’esercizio 2025 e i principali risultati economici, gestionali e di sostenibilità raggiunti dalla società.
Come si legge in un comunicato stampa diffuso da acquevenete, la seduta ha portato alla decisione di distribuire parte del valore generato ai Comuni soci, in base alle quote. Questo grazie a un premio di 4,6 milioni di euro ricevuto nel 2025 da ARERA per la qualità del servizio.
Acquevenete ha scelto di usare queste risorse a favore di dipendenti (welfare), utenti (aiuti e manutenzioni) e dei 107 Comuni serviti.
Una scelta che intende rafforzare il ruolo di acquevenete come Società Benefit per il valore restituito al territorio, sotto forma di servizi, sostegno sociale e risorse per le comunità.
"La premialità riconosciuta da ARERA è il frutto di un impegno costante sulla qualità del servizio e sull’efficienza della gestione. La redistribuzione di parte del valore generato ai Comuni Soci trasforma un risultato aziendale in una risorsa concreta per le comunità. È questo il senso più autentico del nostro essere Società pubblica: creare valore economico, ambientale e sociale, insieme ai territori, a favore della comunità", ha sottolineato Piergiorgio Cortelazzo, presidente di acquevenete.
Crescita economica e investimenti
Nel 2025 il valore della produzione ha raggiunto i 114,2 milioni di euro, in crescita del 10,8% rispetto al 2024, l’utile si è attestato a 5,8 milioni di euro, con un incremento dell’81,3%, un effetto dei premi riconosciuti dall’Autorità nazionale. In aumento anche il margine operativo lordo, pari a 40,7 milioni di euro, il 16,4% in più rispetto all’anno precedente.
Nel 2025 acquevenete ha realizzato opere per 57,1 milioni di euro, il 22,8% in più rispetto al 2024, pari a 118,26 euro per abitante. Dal 2017, anno di nascita della società, gli investimenti sono cresciuti del 203,3%, a conferma che l’obiettivo principale dell’azienda è rafforzare reti, impianti e infrastrutture al servizio del territorio.
Gli interventi hanno riguardato in particolare il settore acquedotto, con 40,7 milioni di euro destinati alla conservazione della risorsa idrica, alla riduzione delle perdite e al miglioramento della rete. Altri 11,9 milioni di euro sono stati investiti nella rete fognaria e nel settore depurazione, per continuare a garantire efficienza, sicurezza e qualità dell’acqua restituita all’ambiente.
La qualità e la sicurezza dell’acqua – scrive la società – restano una priorità. Nel 2025 sono stati analizzati 4.032 campioni per la filiera potabile, con una media di 618 parametri al giorno, e 21.582 campioni per la filiera depurazione, pari a una media di 423 parametri al giorno.
Acquevenete è inoltre parte di ViveracquaLab, la rete dei laboratori dei gestori idrici veneti che ha analizzato oltre 2,3 milioni di parametri e più di 105.000 campioni.
Sul fronte dei contaminanti emergenti, il laboratorio di acquevenete ha ottenuto l’accreditamento per sei nuovi PFAS e per la determinazione del TFA, anticipando gli obblighi normativi nazionali e rafforzando ulteriormente il presidio sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano.

Sostenibilità ambientale e impegno sociale
Nel 2025 acquevenete ha proseguito gli investimenti nella transizione energetica, realizzando nuovi impianti fotovoltaici in diversi siti per una potenza aggiuntiva di 1.500 kWp. Insieme all’uso di energia verde e all’ottimizzazione dei mezzi, questi interventi hanno evitato circa 4.900 tonnellate di CO₂, equivalenti alla piantumazione di 243.000 alberi.
Sul fronte sociale, il bonus idrico ha raggiunto 1,8 milioni di euro, sostenendo oltre 17.000 famiglie. La qualità del servizio si è mantenuta elevata, con performance in classe A e una forte diffusione dei canali digitali, utilizzati dal 73% degli utenti.
Attenzione anche alle persone: i 320 dipendenti hanno beneficiato di oltre 14.000 ore di formazione, insieme a iniziative su inclusione, benessere e conciliazione vita-lavoro, confermate anche dalla certificazione per la parità di genere. Infine – scrive la società – ha portato avanti il lavoro sul territorio con attività educative e divulgative: centinaia di interventi nelle scuole, visite agli impianti e giornate aperte per sensibilizzare cittadini e giovani sul valore dell’acqua.

