Sostenibilità, Enagás: utile netto di 204,1 mln nei primi 9 mesi del 2026

26 ott 2026
La società spagnola registra un EBITDA di 491,5 mln. Avanzano i progetti per la rete nazionale dell'idrogeno e il corridoio H2med, mentre la domanda di gas naturale in Spagna aumenta del 2,6% a 242 TWh. In crescita del 23,9% il contributo delle partecipate, grazie anche all'acquisizione del 31,5% di Teréga.

Conseguito da Enagás un utile dopo le imposte (BDI) di 204,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2026. Questo risultato – annunciato dalla società in una nota – include l’effetto positivo derivante dalla vendita del 40% di Enagás Renovable. L’utile ricorrente dopo le imposte ha raggiunto i 195,8 milioni di euro, in linea con il raggiungimento dell’obiettivo annuale di circa 235 milioni di euro.

L’EBITDA nel periodo si è attestato a 491,5 milioni di euro, registrando un andamento positivo verso il raggiungimento dell’obiettivo di 620 milioni di euro previsto per l’esercizio.

Questi risultati riflettono l’impatto del Quadro regolatorio 2021-2026 sui ricavi regolamentati della società (-45,1 milioni di euro), parzialmente compensato dal contributo di altri ricavi, come l’entrata in esercizio della nave Alisios LNG (+5,4 milioni di euro) e l’effetto del consolidamento della società di fibra ottica Axent (+5,9 milioni di euro).

Contributo delle società partecipate e del Piano di efficienza

Le società partecipate hanno contribuito all’EBITDA per 145,8 milioni di euro, il 23,9% in più rispetto ai 117,7 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2025. Il risultato è dovuto principalmente all’aumento della capacità del gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP) e all’acquisizione del 31,5% dell’operatore francese Teréga, completata il 30 luglio.

Grazie all’efficacia del Piano di efficienza della società, i costi operativi ricorrenti, escludendo quelli associati alle nuove attività, si sono attestati a 213,4 milioni di euro, con una diminuzione dello 0,4% rispetto ai primi nove mesi del 2025. Per la fine dell’anno si prevede che tali costi rimangano in linea con quanto pianificato (+1,5%).

Il costo finanziario del debito lordo è migliorato, passando dal 2,2% al 30 settembre 2025 al 2,1% al 30 settembre 2026. Oltre l’80% del debito della società è a tasso fisso, con una durata media di 3,9 anni.

Il 21 luglio 2026, la società ha raggiunto un accordo per acquisire da Osaka Gas la sua partecipazione del 20% nell’impianto di rigassificazione di Saggas, a Sagunto, per 31 milioni di euro. Una volta conclusa l’operazione, subordinata al soddisfacimento delle consuete condizioni previste per questo tipo di transazioni, Enagás deterrà una partecipazione del 92,5% nell’infrastruttura.

Il 30 luglio 2026, Enagás ha completato l’acquisizione dal fondo GIC del 31,5% di Teréga per 573 milioni di euro. L’operazione rafforza la posizione della società in Europa e contribuisce a promuovere la sicurezza degli approvvigionamenti e il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione di Spagna e Francia, preservando al contempo l’indipendenza dei due operatori.

Il 18 settembre sono state pubblicate nel Boletín Oficial del Estado (BOE), la Gazzetta ufficiale spagnola, le circolari definitive della Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza (CNMC), che definiscono la metodologia per il calcolo della remunerazione delle attività di trasporto e rigassificazione del gas naturale, nonché il tasso di remunerazione finanziaria applicabile nel periodo 2027-2032. Il nuovo Quadro regolatorio comporterà un risparmio del 10% per il Sistema gas spagnolo rispetto al Quadro regolatorio 2021-2026.

Inoltre, Enagás ha completato con successo la sigillatura definitiva dei 13 pozzi del sito di stoccaggio Castor, installando tre tappi in ciascun pozzo. L’intervento è stato realizzato in conformità al mandato del Ministero per la Transizione ecologica e la Sfida demografica (MITECO), a seguito dell’accordo adottato dal Consiglio dei ministri il 31 ottobre 2019 per la sigillatura e l’abbandono definitivo dei pozzi.

Progressi nell'idrogeno rinnovabile

Nei primi nove mesi del 2026 – scrive Enagas – le infrastrutture per l’idrogeno hanno continuato a progredire nelle attività di ingegneria, nell’iter amministrativo e nello sviluppo commerciale, portando a termine anche i processi di consultazione pubblica.

Dopo aver completato la fase di ingegneria di base di BarMar (pre-FEED), che ne ha confermato la fattibilità tecnica, nel terzo trimestre Enagás ha avviato la fase di ingegneria di dettaglio (FEED) di questo gasdotto sottomarino per l’idrogeno, destinato a collegare Barcellona e Marsiglia. Si tratta di un passaggio che consentirà di passare dalla progettazione concettuale alla definizione del tracciato definitivo.

La società ha inoltre completato gran parte delle attività preliminari di ingegneria e degli studi ambientali relativi alla Rete dorsale spagnola dell’idrogeno e, nel terzo trimestre, ha ultimato il Piano concettuale di partecipazione pubblica per questa rete e per il corridoio H2med.

Al 30 settembre, il Ministero per la Transizione ecologica e la Sfida demografica ha avviato l’iter autorizzativo per i primi quattro tratti della Rete dorsale spagnola dell’idrogeno. Questi tratti sono collegati ai principali poli di domanda iniziale di idrogeno rinnovabile in Spagna, sostenuta dal recepimento della direttiva RED III nel settore dei trasporti, e si trovano in Andalusia, Aragona, Catalogna e Paesi Baschi.

Crescita della domanda di gas naturale

Nei primi nove mesi del 2026, la domanda complessiva di gas naturale in Spagna ha raggiunto i 242 TWh, con un aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La crescita è stata determinata principalmente dall’incremento del 19% della domanda di gas naturale destinato alla produzione di energia elettrica, confermando ancora una volta il ruolo degli impianti a ciclo combinato nel garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico.

Infine, la società vanta valutazioni di rilievo nei principali indici ESG internazionali, tra cui il Dow Jones Best in Class Index, ed è inclusa nel Top 1% del Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global, oltre a essere riconosciuta da ISS ESG. Questi risultati confermano l’impegno di Enagás a favore della transizione energetica e della decarbonizzazione.

Nel terzo trimestre, Enagás è diventata la prima società spagnola a ottenere da AENOR la certificazione del proprio programma di cybersicurezza industriale.