Durante lo scorso anno, Estra Energie ha rafforzato gli investimenti nelle rinnovabili e firmato il primo CPPA quinquennale per la fornitura di energia verde a prezzo fisso. Inoltre, la Dichiarazione di Sostenibilità 2025 del Gruppo ha evidenziato un aumento della produzione da rinnovabili e una riduzione delle emissioni e dei consumi energetici. Articolo di Rossella Lettieri
Estra Energie ha chiuso il 2025 con un utile netto sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente, mentre sul fronte della sostenibilità il Gruppo ha registrato una crescita degli investimenti destinati alla transizione energetica e una riduzione di consumi, emissioni e giornate di lavoro perse per infortunio.
Nel corso del 2025, infatti, Estra Energie ha generato ricavi complessivi per 982,7 milioni di euro, con un EBITDA di 84,4 milioni di euro e un EBIT di 49,4 milioni di euro.
È quanto emerso durante l'Assemblea dei Soci di Estra Energie, società di vendita di gas naturale ed energia elettrica del Gruppo Estra, che ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025. Come si legge in un comunicato congiunto di Estra ed Estra Energie, il bilancio si è chiuso con un utile netto di 36,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il precedente esercizio. I risultati sono stati conseguiti in un contesto caratterizzato da volatilità dei mercati energetici e da persistenti incertezze geopolitiche.
Nel corso dell’anno la società ha venduto circa 891 milioni di metri cubi di gas naturale e oltre 1.046 GWh di energia elettrica. I dati sui volumi completano il quadro dell'attività commerciale della società nel corso dell'esercizio.
Strategia rinnovabili e primo Corporate PPA
Nel corso del 2025 è stato inoltre sottoscritto il primo Corporate Power Purchase Agreement (CPPA) della società, della durata di cinque anni, per l’approvvigionamento di energia rinnovabile. Il CPPA, valido per il periodo 2026-2030, prevede la fornitura di 10 GWh di energia elettrica rinnovabile all’anno a prezzo fisso, destinate al soddisfacimento del fabbisogno energetico di Alia e Revet, società appartenenti alla multiutility Plures.
Il contratto - annunciato dalla società - rappresenta una delle iniziative attraverso cui Estra Energie intende aumentare la componente di energia da fonti rinnovabili nel proprio approvvigionamento. La formula a prezzo fisso consente inoltre di definire anticipatamente le condizioni economiche della fornitura per il periodo previsto dall'accordo.
“Il progressivo incremento dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili prodotta dagli impianti del Gruppo, insieme alla stipula di contratti PPA per energia rinnovabile, rappresenta un tassello rilevante della nostra strategia di approvvigionamento, orientata a stabilizzare le forniture e a contribuire alla sicurezza energetica dei territori in cui operiamo. Un percorso che rafforza il posizionamento di Estra Energie nel panorama energetico nazionale e accompagna la transizione verso un modello energetico sempre più sostenibile”, ha dichiarato Franco Scortecci, presidente di Estra Energie.
“Il 2025 ha confermato un positivo andamento della società anche in presenza di un contesto di mercato fortemente instabile. Abbiamo gestito gli approvvigionamenti con attenzione e prudenza e continuato a investire nell’acquisizione, nell’innovazione tecnologica e nella fidelizzazione della clientela. Guardiamo al 2026 con determinazione, consapevoli delle incertezze geopolitiche e di mercato, ma forti di una struttura sempre più integrata e orientata alla soddisfazione dei clienti e al costante miglioramento della qualità del servizio”, ha affermato Fabio Cannari, AD di Estra Energie.
Risultati ESG 2025: emissioni in calo, investimenti verdi quadruplicati e meno infortuni
I dati relativi alla sostenibilità riguardano invece l'intero Gruppo Estra e sono contenuti nella Dichiarazione di Sostenibilità 2025. Sul piano ESG, poi, la Dichiarazione di Sostenibilità 2025 di Estra ha evidenziato riduzione delle emissioni, aumento degli investimenti nella transizione energetica e miglioramento della sicurezza sul lavoro. I dati, annunciati da Estra in un comunicato stampa, riguardano tutte le società del Gruppo.
Gli investimenti in attività legate alla transizione energetica sono passati dal 14% al 63% del totale, trainati dall’ingresso nel settore eolico con l’acquisizione di Eolica PM, società titolare di un parco eolico operativo da 51,75 MW, situato nei comuni di Morcone e Pontelandolfo, in Campania. L'acquisizione ha contribuito all'aumento della quota di investimenti destinati alle attività legate alla transizione energetica.
La produzione di energia rinnovabile è cresciuta a 30.698 MWh (+6,7%), con il 97% restituito alla rete elettrica nazionale. I consumi energetici hanno registrato un calo del 17%, da 142.951 a 118.588 MWh, per effetto di scelte operative più efficienti. Il dato evidenzia quindi, nello stesso esercizio, un aumento della produzione da fonti rinnovabili e una diminuzione dei consumi energetici complessivi.
Le emissioni di gas serra, sia dirette che indirette, si sono ridotte del 2% in media, anche grazie a un sistema di misurazione più preciso e affidabile, che – secondo Estra – costituirà la base del futuro Piano di Decarbonizzazione. Il nuovo sistema di misurazione dovrebbe fornire i dati di riferimento per la definizione del piano e per il monitoraggio delle successive riduzioni delle emissioni.
In tema di gestione dei rifiuti, la quota avviata a recupero è salita dal 56% al 64%, a conferma di un approccio sempre più orientato all'economia circolare. L'incremento riguarda quindi la percentuale di rifiuti destinati al recupero rispetto al totale gestito dal Gruppo. Infine, sul fronte della sicurezza i giorni di lavoro persi per infortunio hanno registrato una riduzione del 65% in un anno, frutto di un impegno costante e di interventi mirati sulla prevenzione. Il dato rappresenta una diminuzione significativa rispetto all'esercizio precedente.
“I risultati del 2025 confermano una traiettoria precisa: la sostenibilità è parte integrante del nostro modello di business. Abbiamo ridotto le emissioni, investito nelle rinnovabili e reso i nostri luoghi di lavoro più sicuri e lo abbiamo fatto mentre il Gruppo cresceva. Definiremo il Piano di Decarbonizzazione, il passo successivo di un percorso che intendiamo portare avanti con coerenza e concretezza. Siamo un’azienda radicata nei territori che serve: per noi la sostenibilità non è un obiettivo astratto, è la misura concreta di come gestiamo le infrastrutture, le persone e le risorse ogni giorno”, ha commentato Francesco Macrì, presidente esecutivo di Estra.
Nel complesso, i dati del 2025 restituiscono un quadro caratterizzato dalla stabilità del risultato netto di Estra Energie e, per il Gruppo, da una maggiore incidenza degli investimenti legati alla transizione energetica. A questi elementi si aggiungono la crescita della produzione rinnovabile, la riduzione dei consumi e delle emissioni e il miglioramento degli indicatori relativi alla sicurezza sul lavoro.
Per il prossimo esercizio, tra gli elementi indicati dalla società rientra la definizione del Piano di Decarbonizzazione, mentre sullo sfondo restano le condizioni di mercato e il quadro geopolitico che continuano a influenzare il settore energetico.
Articolo a cura di Rossella Lettieri

