Sostenibilità, Gruppo Hera colloca primo European Green Bond da 500 mln

22 giu 2026
L'obbligazione, con scadenza a sei anni, è destinata a progetti conformi alla Tassonomia UE. Le risorse saranno impiegate nei settori della gestione delle risorse idriche e delle acque reflue, dell'economia circolare, dell'efficienza energetica e delle infrastrutture per la produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili.

Emesso dal Gruppo Hera il primo European Green Bond (EuGB), con durata di 6 anni, che andrà a finanziare progetti strategici allineati alla Tassonomia europea. L’emissione, annunciata dal Gruppo in una nota, ha ricevuto ordini per circa 3,6 miliardi di euro.

“Questo nuovo strumento di finanza sostenibile ci consente di finanziare investimenti pienamente allineati alla Tassonomia europea, accelerando progetti strategici per la transizione energetica e ambientale, dalla riduzione delle emissioni climalteranti all’incremento del recupero e della rigenerazione delle risorse. Si tratta di un contributo significativo al nostro piano industriale e all’obiettivo Net Zero 2050, che conferma la strategia del nostro gruppo dove crescita aziendale, creazione di valore e sviluppo sostenibile vanno di pari passo”, ha affermato Orazio Iacono, AD del Gruppo Hera.

Caratteristiche dell'EuGB e ambiti finanziati

L’European Green Bond ammonta a complessivi 500 milioni di euro, rimborsabili in 6 anni con una cedola dello 3,50% e un rendimento pari a 3,574%.

L’EuGB è rappresentato da obbligazioni senior, non convertibili, non assistite da garanzie, destinate alla circolazione tra investitori qualificati e regolate dalla legge inglese.

L’operazione – scrive il Gruppo – ha visto la partecipazione di investitori internazionali (in particolare, Gran Bretagna, Francia, Germania), in buona percentuale green e sustainable.

In conformità con quanto previsto dal Regolamento EU 2023/2631, si prevede che le risorse derivanti dall’emissione andranno a finanziare o rifinanziare i progetti indicati nello European Green Bond Factsheet del Gruppo Hera, integralmente allineati alla Tassonomia europea.

In particolare, gli impieghi riguarderanno la gestione sostenibile delle risorse idriche e delle acque reflue, comprendente interventi di costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua (attività economica 5.1 della Tassonomia europea), nonché interventi di costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue (attività economica 5.3 della Tassonomia europea); economia circolare, prevenzione e controllo dell’inquinamento, comprendente iniziative per la raccolta e il trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte (attività economica 5.5 della Tassonomia europea); e infine efficienza energetica e infrastrutture energetiche, incluse la produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica, la trasmissione e distribuzione di energia elettrica e installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (attività economiche 4.1, 4.9 e 7.3 della Tassonomia europea).

Hera ha adottato un processo di monitoraggio e rendicontazione che prevede la pubblicazione delle relative informazioni attraverso un Green Bond Report che comprenderà l’Allocation Reporting e l’Impact Reporting.

Partner dell'operazione

L’emissione di questo European Green Bond – scrive il Gruppo – è stata coordinata da BNP Paribas, Credit Agricole CIB, Mediobanca, UniCredit, BBVA, Intesa Sanpaolo – Divisione IMI CIB, Banco Santander, Banca AKROS, Deutsche Bank, BPER Banca, Montepaschi di Siena, Barclays, Caixabank e Goldman Sachs come Joint Bookrunners. Lo studio legale Legance ha assistito Hera, mentre lo studio Linklaters ha supportato i Joint Bookrunners.