Transizione, MAIRE inaugura NODE, centro Nextchem da 45 mln

29 ott 2026
Il nuovo centro di Roma è dedicato alla ricerca applicata e alla validazione di tecnologie innovative per la transizione energetica. Con un investimento di circa 45 mln, oltre 6.000 m² di superficie e 15 stalli per impianti pilota, la struttura si concentrerà su idrogeno e nuovi vettori energetici sostenibili.

Inaugurato da MAIRE a Roma il nuovo centro NODE di Nextchem, dedicato alla ricerca applicata, allo sviluppo e alla dimostrazione delle tecnologie proprietarie a supporto della transizione energetica.

Come si legge in un comunicato stampa di MAIRE, a tagliare il nastro erano presenti il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri oltre ad altre autorità, insieme al Presidente e Fondatore di MAIRE Fabrizio Di Amato e al Managing Director di Nextchem Fabio Fritelli.

Il nuovo centro romano è parte dell’ecosistema NODE - Nextchem Operating Research & Development Excellence - la rete internazionale di ricerca applicata di Nextchem che collega centri
 specializzati e complementari per accompagnare le tecnologie dalla sperimentazione alla validazione su scala pilota e quindi allo scale-up industriale.

La rete si articola in sei sedi, per un investimento complessivo di circa 125 milioni di euro: Roma, Milano, Brescia, Basilea, Sittard e Francoforte, con un bacino di circa 250 professionisti dedicati alla ricerca e un indotto di circa 600 persone. Concepita come un’organizzazione distribuita dell’innovazione tecnologica, valorizza le specializzazioni di ciascun centro e favorisce la condivisione di competenze e risultati tra i diversi nodi e le linee di business di Nextchem.

Laboratori e impianti pilota per accelerare l'innovazione

NODE Roma, in via di Vannina nella Tiburtina Valley, nasce per accelerare lo sviluppo e la validazione di tecnologie innovative, combinando ricerca scientifica, competenze ingegneristiche e know-how industriale: laboratori, impianti pilota e capacità computazionale abilitata dall’AI sono integrati in un’unica piattaforma.

È concepito come un’infrastruttura aperta e flessibile che si estende su oltre 6.000 m² con 4.500 m² coperti dei quali circa 1.500 m² di laboratori e di 15 stalli con le rispettive utility per impianti pilota su scala semi-industriale, per un investimento di circa 45 milioni di euro. NODE Roma – scrive MAIRE – impiegherà circa 100 professionisti, con un indotto stimato di circa 300 addetti sul territorio; nel corso dei lavori di realizzazione sono state impiegate complessivamente circa 300 maestranze.

Le attività del centro ad oggi si concentrano su idrogeno verde, nuovi vettori energetici sostenibili, materiali circolari, materiali critici innovativi.

I laboratori sono equipaggiati con strumentazione analitica avanzata, reattori su scala bench per testare diverse reazioni e cappe walk-in che ospitano impianti mini-pilota, consentendone l’esercizio in sicurezza. L’estesa area piloti esterna, dotata di tutte le utilities necessarie al funzionamento degli impianti, consente di validare le tecnologie su scala dimostrativa attraverso campagne di prova di lunga durata su impianti pronti per l’implementazione industriale.

NODE rappresenta inoltre una piattaforma aperta, interconnessa con le competenze del territorio, a supporto sia delle attività interne sia dei progetti sviluppati con clienti e partner esterni, a servizio del mercato globale della ricerca applicata.

La sede di via di Vannina – si legge nel comunicato stampa – è il luogo in cui, 40 anni fa, ha avuto origine MAIRE. Oggi diventa un centro di sviluppo tecnologico e dimostrazione industriale, nel solco dell’eredità italiana di chimica e ingegneria da Montecatini a MAIRE. NODE si aggiunge alla Fondazione Green Innovation ITS Academy, presentata il 6 ottobre nella stessa area di Tiburtina, e getta le basi per creare, nella Tiburtina Valley, un distretto di innovazione che va dalla formazione tecnica alla validazione tecnologica per la scala industriale.

“Al NODE, laboratori, impianti pilota semi-industriali e competenze tecniche dialogano in uno spazio concepito per accompagnare le tecnologie oltre la sperimentazione e portarle alla scala industriale. È il luogo in cui memoria e futuro si incontrano: un percorso che consente alle nuove generazioni di frequentare un liceo tecnologico, proseguire nell’ITS, lavorare in azienda, perfezionarsi all’università, sperimentare le proprie idee su un impianto pilota, creando l’ecosistema dell’innovazione aperta del terzo millennio”, ha commentato Fabrizio Di Amato, Fondatore e Presidente di MAIRE.

“NODE rafforza la capacità di Nextchem di accompagnare le proprie tecnologie lungo l’intero percorso di sviluppo, dalla ricerca applicata alla validazione su scala pilota. Mettere in rete competenze complementari, laboratori e impianti di dimostrazione ci permette di accelerare la maturazione delle tecnologie e lavorare in modo sempre più integrato con clienti e partner industriali”, ha dichiarato Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem.