Il nuovo numero approfondisce l'impatto delle nuove norme UNI 11990-1, 2 e 3 sul settore trenchless, attraverso le testimonianze dei professionisti che hanno contribuito alla loro elaborazione. Focus sulle applicazioni nel settore idrico, tra riduzione delle perdite, relining irriguo e nuove soluzioni tecnologiche, guardando all'International No Dig 2027 di Bologna.
Le nuove norme UNI 11990‑1, 2 e 3 forniscono all’Italia, per la prima volta e come unicum in Europa, un quadro tecnico nazionale condiviso per le tecnologie trenchless. Frutto della collaborazione UNI‑IATT, definiscono criteri uniformi per progettazione, esecuzione e controllo, aumentando qualità, sicurezza e trasparenza degli interventi.
Questi i contenuti del secondo numero della Rivista Italia NO DIG che raccoglie le voci dei professionisti che hanno contribuito alle norme: Nicola Berardi (Gruppo IGR) evidenzia il valore della localizzazione preventiva, Mara Tonelli (I․CO.P. Società Benefit) sottolinea l’uniformità progettuale della posa a spinta, Vanessa Barcaglioni (Techfem) rimarca l’importanza degli standard TOC per il mercato offshore.
Il contesto normativo è favorevole: come spiega Mattia Sica, i Comuni adottano sempre più il no‑dig come pilastro dell’ingegneria urbana.
Tecnologie trenchless al servizio del settore idrico
Accanto all’analisi degli effetti delle nuove norme UNI, questo numero della Rivista dedica approfondimenti mirati al settore idrico, dove la tecnica di intervento diventa un fattore decisivo che coniuga sviluppo e sostenibilità. B. Brunone, S. Meniconi, C. Capponi, G. Fratta (Università di Perugia) e S. Alvisi, V. Marsili (Università di Ferrara) dimostrano, con un caso studio, come una gestione efficace per ridurre le perdite idriche debba integrare modellazione idraulica, controllo delle pressioni e impiego di tecnologie trenchless. Massimo Gargano (ANBI) presenta il più grande progetto europeo di relining irriguo in Calabria, mentre Luca Frasson illustra l’applicazione della ghisa sferoidale nella TOC.
Verso Bologna 2027
Alessandro Olcese (Direttore Scientifico IATT) evidenzia l'importanza per l'Italia del prossimo International No Dig 2027, organizzato da IATT, a Bologna dall' 11 al 13 ottobre 2027.
E' inoltre possibile consultare il primo numero del 2026 della Rivista all'apposito link.

