Al centro del dibattito anche i principali strumenti comunitari a sostegno di innovazione e autonomia tecnologica, tra cui Industrial Accelerator Act, Chips Act 2.0 e IPCEI.
Rafforzare le filiere tecnologiche strategiche, sostenere gli investimenti in energia e infrastrutture e garantire un quadro normativo stabile a supporto della competitività industriale europea: sono questi i principali temi emersi nell’incontro tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra il Ministro Adolfo Urso e i rappresentanti della Federazione ANIE Confindustria, il Presidente Vincenzo De Martino e il Vice Direttore Generale Marco Vecchio.
Nel corso del confronto, di cui si legge in un comunicato stampa, la Federazione ha illustrato la propria visione strategica, sottolineando il ruolo centrale delle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche come fattori abilitanti per la transizione sostenibile e per il rafforzamento della competitività del sistema industriale italiano ed europeo.
Le imprese rappresentate da ANIE generano un impatto economico complessivo stimato in circa 1.000 miliardi di euro lungo le filiere produttive nazionali.
Le proposte ANIE su energia e Transizione 5.0
ANIE ha evidenziato la necessità di accelerare gli investimenti in infrastrutture energetiche, reti e sistemi di accumulo, sottolineando al contempo l’urgenza di semplificare il quadro autorizzativo e regolatorio per favorire lo sviluppo industriale. In questo contesto, la Federazione ha ribadito la disponibilità a collaborare con il MIMIT sul recepimento delle direttive europee EPBD ed EED, con particolare attenzione ai temi dell’efficienza energetica e della prestazione degli edifici.
Ampio spazio è stato dedicato al Piano Transizione 5.0, rispetto al quale ANIE ha proposto di rafforzare il principio del “Made in Europe”, estendendolo anche a tecnologie chiave come sistemi di accumulo e inverter, oltre ai moduli fotovoltaici già inclusi nella normativa. La Federazione ha inoltre suggerito l’istituzione di una sezione dedicata nel registro ENEA per i produttori europei.
Il ruolo delle tecnologie e i dossier europei per la competitività industriale
Il confronto ha affrontato anche i temi della produttività industriale e della trasformazione digitale, con particolare riferimento al ruolo di automazione e innovazione tecnologica nel colmare il gap competitivo del sistema manifatturiero italiano. Tra i dossier europei discussi figurano inoltre l’Industrial Accelerator Act, il futuro del Chips Act 2.0 e gli IPCEI, considerati strumenti chiave per sostenere innovazione e autonomia strategica.
“Le tecnologie rappresentate da ANIE sono oggi una leva essenziale per rafforzare produttività, sostenibilità e competitività industriale”, ha dichiarato il Presidente della Federazione ANIE Confindustria, Vincenzo De Martino, sottolineando la necessità di un quadro regolatorio stabile e orientato al lungo periodo.
Lo stesso De Martino ha evidenziato come le recenti tensioni geopolitiche rendano ancora più urgente il rafforzamento della resilienza industriale e tecnologica europea.
La Federazione ha infine posto l’accento sul tema delle competenze, ritenute fondamentali per sostenere l’evoluzione delle filiere industriali avanzate, e sulla necessità di rafforzare il dialogo tra sistema educativo e imprese per rispondere ai nuovi fabbisogni professionali legati alla transizione digitale ed energetica.

