In un contesto caratterizzato da prezzi delle commodity in calo, il margine operativo lordo si attesta a 31,7 milioni di euro, in lieve flessione rispetto al 2025. Migliora inoltre la struttura patrimoniale, con un leverage in calo e una maggiore capacità di autofinanziamento, a conferma della resilienza del modello di business.
Risultato netto di 10,3 milioni di euro, in crescita del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, ricavi a 187,6 milioni, in calo rispetto ai 220,1 milioni del primo trimestre 2025, principalmente per la riduzione dei prezzi delle commodities energetiche, Margine Operativo Lordo (MOL) a 31,7 milioni, sostanzialmente stabile rispetto ai 33,6 milioni dell’anno precedente, e Margine Operativo Netto (MON) pari a 18,1 milioni.
Sono questi i principali risultati consolidati del primo trimestre 2026 di Acinque, illustrati in un comunicato stampa. A trainare la performance è soprattutto il miglioramento della posizione finanziaria e la tenuta della redditività industriale.
Investimenti in crescita e struttura finanziaria più solida
Gli investimenti complessivi del gruppo raggiungono 15,2 milioni di euro, in aumento rispetto agli 11,3 milioni del primo trimestre 2025, con una quota pari al 64% classificata come ammissibile alla Tassonomia UE, in calo rispetto all’anno precedente per l’aggiornamento dei criteri di valutazione.
L’indebitamento finanziario netto si riduce a 138,1 milioni, in miglioramento rispetto ai 170,3 milioni di fine 2025. Il rapporto debito/EBITDA scende a 1,44 (da 1,74), mentre il leverage si attesta a 0,26 (da 0,33), confermando il rafforzamento della struttura finanziaria.
Andamento dei business
Nel dettaglio, l’HUB Vendita e Soluzioni Energetiche registra una flessione del margine, influenzata dalla riduzione dei clienti gas e dalla fine di alcune attività straordinarie legate al Superbonus. In lieve calo anche il contributo delle attività di gestione calore e microgenerazione.
L’HUB Reti e Infrastrutture evidenzia invece dinamiche differenziate: crescita nel comparto idrico grazie a revisioni tariffarie e partite pregresse, aumento nella distribuzione gas, e stabilità nella distribuzione elettrica. In flessione il teleriscaldamento e l’illuminazione pubblica.
L’HUB Ambiente mostra una sostanziale stabilità, mentre il Corporate registra un lieve peggioramento legato ai costi di struttura.
Situazione patrimoniale e solidità
Il patrimonio netto sale a 535,1 milioni di euro, mentre il capitale investito netto si attesta a 673,2 milioni. Migliora il capitale circolante netto, sostenuto dalla dinamica delle passività operative e fiscali.
Nel complesso, si legge nella nota stampa, la posizione finanziaria conferma la solidità del gruppo e la capacità di autofinanziamento delle attività di investimento.

