Biocarburanti, contratto Saipem-Eni per la nuova bioraffineria di Priolo

24 apr 2026
L'accordo vale circa 700 milioni di euro. L'avvio operativo è previsto entro fine 2028.

Saipem ha firmato con Eni Industrial Evolution il contratto principale per la realizzazione della nuova bioraffineria di Priolo, in Sicilia, progetto annunciato lo scorso 3 febbraio da Eni e Q8 Italia: a renderlo noto è la stessa compagnia in un comunicato stampa.

Il valore complessivo dell’accordo, a completamento delle attività, è pari a circa 700 milioni di euro, con conclusione dei lavori prevista entro la fine del 2028. Il contratto comprende attività di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC) delle principali unità dell’impianto.

Il percorso della bioraffinazione in Italia

L’iniziativa rafforza la collaborazione tra Eni e Saipem nel settore della bioraffinazione, avviata con l’accordo del 2023 e successivamente estesa nel 2025, nell’ambito delle strategie di riconversione industriale e transizione energetica.

Il nuovo impianto sarà caratterizzato da una capacità di trattamento pari a 500 mila tonnellate annue, con elevata flessibilità operativa per la produzione di SAF-biojet fuel e HVO diesel, carburanti rinnovabili destinati ai settori aviazione e trasporti.

Un asset industriale per la transizione energetica

Saipem evidenzia come il progetto di Priolo rappresenti un ulteriore tassello nello sviluppo della filiera dei biocarburanti in Italia, con l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dei settori hard-to-abate e alla riduzione delle emissioni nel comparto dei trasporti.

L’impianto si inserisce nel più ampio piano di riconversione degli asset industriali esistenti, valorizzando competenze ingegneristiche e infrastrutture già presenti sul territorio.