Biometano, AB: nuovo impianto da 2,1 mln di Smc l'anno, -4.500 tonnellate di CO₂

23 lug 2026
Il gas rinnovabile sarà immesso nella rete di AP Reti Gas e utilizzato dal Gruppo Concorde per la produzione di piastrelle.

Una produzione di circa 2,1 milioni di metri cubi di biometano all'anno e una riduzione stimata tra 4.000 e 4.500 tonnellate di CO₂ annue. Sono i numeri del nuovo impianto della Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera ad Azzano Decimo (Pordenone), una delle prime realtà italiane a entrare in esercizio nell'ambito della nuova filiera del biometano grazie alla tecnologia sviluppata da AB, di cui si legge in un comunicato stampa dell'azienda.

Biometano dall'agricoltura per l'industria

La Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera ha annunciato l'avvio del nuovo impianto di produzione di biometano ad Azzano Decimo, in Friuli Venezia Giulia. L'infrastruttura, con una capacità produttiva di 250 Standard metri cubi all'ora (Smc/h), trasforma sottoprodotti agricoli e colture dedicate in biometano destinato all'immissione nella rete di distribuzione gestita da AP Reti Gas.

Il progetto rappresenta una delle prime iniziative entrate in esercizio nell'ambito della nuova filiera nazionale del biometano e punta a coniugare sostenibilità ambientale, valorizzazione delle biomasse agricole e sicurezza energetica.

Il gas rinnovabile alimenterà l'industria ceramica

Il biometano prodotto sarà utilizzato dal Gruppo Concorde, azienda con sede a Sassuolo attiva nella produzione di piastrelle Made in Italy destinate ai mercati internazionali.

La realizzazione dell'impianto è stata sviluppata con il contributo di fornitori specializzati, tra cui Renove e AB Energy, che hanno messo a disposizione competenze tecnologiche e industriali per la costruzione dell'infrastruttura.

Grazie alla tecnologia BIOCH4NGE® sviluppata da AB, l'impianto è in grado di produrre circa 2,1 milioni di metri cubi di biometano all'anno, consentendo un beneficio ambientale stimato in 4.000-4.500 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno, trasferito in questo caso ai processi produttivi dell'industria ceramica.

Un modello di economia circolare

L'iniziativa crea una filiera che collega agricoltura, produzione di energia rinnovabile e industria manifatturiera, trasformando biomasse agricole in un combustibile rinnovabile programmabile e interamente prodotto in Italia.

"L'avvio dell'impianto è motivo di grande soddisfazione. Essere tra i primi impianti italiani ad entrare in esercizio significa aver creduto con anticipo nelle potenzialità del biometano e nella capacità dell'agricoltura di essere protagonista della transizione energetica. È un risultato che nasce dall'impegno della nostra azienda e dalla collaborazione con tutti i partner coinvolti", ha dichiarato Guecello di Porcia della Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera

AB: "Una risposta strategica per il sistema produttivo"

"Siamo orgogliosi di affiancare un'eccellenza agricola come questa, che come noi crede nell'importanza dell'agricoltura all'interno della transizione energetica e nel supporto concreto che può dare soprattutto all'industria energivora", ha affermato Angelo Baronchelli, Presidente di AB.

Secondo Baronchelli, il biometano rappresenta "una risposta strategica per il futuro del sistema produttivo italiano", poiché valorizza una filiera energetica locale, programmabile e a basso impatto ambientale, creando valore per il territorio e nuove opportunità per un modello industriale più sostenibile e resiliente.

Con questo progetto, il Friuli Venezia Giulia conferma il proprio ruolo nello sviluppo della filiera del biometano, puntando sulla valorizzazione delle produzioni agricole locali come leva per la decarbonizzazione e l'indipendenza energetica del Paese.