De Nora, ricavi a 178,5 mln e backlog in forte crescita (+12,5%)

20 mag 2026
Nuovi ordini in aumento del 33%. EBITDA adjusted margin al 20,2%. Confermata la guidance 2026, attesa nella parte alta del range.

Ricavi a 178,5 milioni di euro e redditività operativa che si conferma solida con un EBITDA adjusted margin pari al 20,2%, in crescita rispetto al 19,7% dello stesso periodo del 2025. Questi i risultati consolidati al 31 marzo 2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Industrie De Nora.

E' quanto si legge in un comunicato stampa della società italiana, quotata su Euronext Milan e attiva nelle tecnologie elettrochimiche per la transizione energetica.

Ricavi in calo, ma marginalità in miglioramento

Il fatturato registra una flessione del 10,9% su base annua (-3,6% a cambi costanti), riflettendo principalmente l’effetto delle valute e la dinamica dei volumi nei diversi segmenti di business.

Nonostante ciò, la redditività mostra un miglioramento grazie al mix di prodotto e alle performance del segmento Water Technologies, che ha beneficiato della crescita della linea Pools.

L’utile netto adjusted si attesta a 19,1 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 18,9 milioni del primo trimestre 2025.

Ordini in forte crescita e backlog ai massimi da due anni

Particolarmente positivo l’andamento commerciale: i nuovi ordini crescono del 33% su base annua, portando il backlog complessivo a 506,6 milioni di euro, in aumento del 12,5% rispetto a fine 2025.

Il portafoglio ordini del core business (Electrode Technologies e Water Technologies) raggiunge circa 495 milioni di euro, il livello più alto degli ultimi due anni.

Guidance 2026 confermata e attesa nella parte alta del range

Alla luce dell’evoluzione del portafoglio ordini, dell’aumento dei prezzi e delle efficienze operative, De Nora conferma la guidance per il 2026 e prevede di collocare ricavi ed EBITDA adjusted margin nella parte alta del range indicato, con ricavi attesi tra 750 e 850 milioni di euro e un EBITDA adjusted margin compreso tra il 15% e il 18%.

Focus sull’idrogeno verde: progetto Moeve in Spagna

Nel trimestre, De Nora ha inoltre rafforzato la propria presenza nel settore dell’idrogeno verde partecipando al progetto Moeve in Andalusia, il più grande impianto di elettrolisi alcalina dell’Europa meridionale.

Il valore complessivo della commessa è stimato tra 30 e 40 milioni di euro e riguarda la fornitura di celle elettrolitiche per una capacità di 300 MW. Il progetto, parte dell’Andalusian Green Hydrogen Valley, produrrà circa 45.000 tonnellate annue di idrogeno verde, con una riduzione stimata di 250.000 tonnellate di CO₂ all’anno.

Segmenti: energia in transizione, acqua in crescita

Nel dettaglio, il segmento Electrode Technologies registra ricavi pari a 85,6 milioni di euro, in flessione del 19,9%, mentre Water Technologies cresce a 84,9 milioni di euro (+11,9%), sostenuta in particolare dalla linea Pools, in aumento del 53,7%. L’Energy Transition si attesta invece a 8 milioni di euro, in calo per effetto del completamento, nel 2025, di importanti progetti su larga scala.

A livello geografico, cresce il peso delle Americhe, mentre EMEA risulta in calo per la chiusura di progetti rilevanti.

Posizione finanziaria e investimenti

La posizione finanziaria netta è positiva per 2,5 milioni di euro, in riduzione rispetto a fine 2025 per effetto dell’assorbimento di capitale circolante, legato anche all’aumento dei prezzi delle materie prime.

Gli investimenti del trimestre si attestano a 11,5 milioni di euro.

Strategia e outlook

Il management conferma un contesto macroeconomico complesso, ma evidenzia il ruolo centrale di De Nora nei processi di transizione energetica e decarbonizzazione.

Il CEO Paolo Dellachà sottolinea la solidità del modello industriale e la crescente rilevanza del backlog, mentre il Gruppo guarda con fiducia alla seconda parte dell’anno, attesa più dinamica in termini di esecuzione ordini.