Secondi i dati Arpa, il quadro idro-meteorologico della regione evidenzia condizioni di siccità da lieve a moderata, temperature superiori alla media e un progressivo impoverimento delle risorse idriche superficiali e sotterranee.
Precipitazioni in calo fino al 44% e portate dei corsi d’acqua in forte contrazione, dal -67% del Sesia al -46% del Po. Questi i dati della situazione di marcato deficit idrico all’inizio che si conferma in Piemonte all'inizio dell’estate 2026, di cui si legge in un comunicato stampa della Regione.
Alla luce dei dati Arpa, la Regione ha annunciato la riapertura dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica e l’attivazione di un tavolo dedicato al Lago Maggiore per il monitoraggio dello scenario idro-meteorologico.
Piemonte, quadro idrico in peggioramento tra siccità e temperature sopra media
La Regione Piemonte si trova ad affrontare un peggioramento delle condizioni idro-meteorologiche all’inizio dell’estate 2026, con un quadro segnato da precipitazioni in forte calo, temperature superiori alla media e una progressiva riduzione delle risorse idriche disponibili.
Secondo i dati del bollettino Arpa Piemonte, le precipitazioni medie dell’ultimo mese risultano inferiori del 44% rispetto alla media 1991-2020, con punte fino al -50% nelle aree settentrionali e orientali della regione. Anche la cumulata dall’inizio dell’anno idrologico evidenzia uno scarto negativo del 23%, mentre dall’inizio dell’anno solare il deficit si attesta intorno al 6%.
Il quadro climatico è aggravato da condizioni termiche superiori alla norma. Nel mese di maggio si è registrata un’anomalia positiva media di circa +1,1 °C rispetto al periodo di riferimento, rendendo il mese il settimo più caldo degli ultimi 70 anni in Piemonte.
Sul fronte delle risorse idriche, la disponibilità superficiale sotto forma di SWE (equivalente idrico della neve) e negli invasi, inclusa l’area del Lago Maggiore, risulta inferiore alla media del 31%, complice la riduzione del manto nevoso nelle aree occidentali e settentrionali della regione.
Le portate dei corsi d’acqua mostrano un quadro diffusamente in sofferenza: il Sesia a Palestro registra un calo del 67%, mentre Tanaro, Varaita e Toce si attestano su deficit intorno al 50%. Anche il Po, alla chiusura del bacino piemontese, segna una riduzione media del 46% rispetto alla media storica mensile.
Criticità emergono anche sul fronte delle falde sotterranee, con livelli di soggiacenza generalmente superiori alla media e in alcune aree oltre il 75° percentile, indicativi di condizioni potenzialmente critiche.
Marnati: “Riapriamo l’Osservatorio per monitoraggio costante”
Di fronte all’evoluzione dello scenario, la Regione Piemonte ha annunciato la riapertura dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica e l’attivazione di un tavolo dedicato al Lago Maggiore, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio della risorsa acqua per usi potabili, agricoli e ambientali.
“Il quadro segnalato da Arpa è chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi e le falde stanno pagando dazio. Con l’arrivo di queste ondate di calore anomalo la situazione è destinata a peggiorare. Per questo riapriamo l’Osservatorio per un monitoraggio costante e capillare e attiviamo un tavolo specifico per il Lago Maggiore”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati.
Settimane critiche: piogge sotto la media e caldo in aumento
Le ultime rilevazioni settimanali confermano un ulteriore peggioramento. Sul bacino del Po le precipitazioni si sono attestate mediamente a 5 mm, mentre le temperature sono risultate superiori alla norma con una media di 18,1 °C e un’anomalia positiva di circa +2 °C.
Lo stato idrico risulta variabile sul territorio regionale: condizioni nella norma su Novarese, Vercellese, Canavese e Valli di Lanzo, lieve deficit sulle aree occidentali, e deficit moderato su Cuneese e Alessandrino.
Le previsioni indicano una fase prolungata di instabilità negativa: anomalie termiche fino a +4/+6 °C nelle prossime settimane, precipitazioni inferiori alla media e un ulteriore calo della disponibilità idrica soprattutto nelle aree occidentali e nel Cuneese, mentre negli altri territori la situazione resterà sostanzialmente invariata.
Verso un’estate a rischio aggravamento
Nel complesso, la Regione segnala una tendenza al peggioramento dello scenario idrologico, con impatti potenziali su approvvigionamento idrico, agricoltura e gestione dei bacini. L’attivazione dell’Osservatorio e del tavolo sul Lago Maggiore punta a garantire un presidio costante della situazione nel corso dei mesi estivi.

