Crisi energetica, IEA incontra governo canadese: conflitto in Medio Oriente pesa su equilibri energetici

27 mag 2026
Al centro dell’agenda anche il ruolo delle materie prime strategiche e la necessità di sistemi energetici più resilienti.

Gli equilibri energetici internazionali, con particolare attenzione alle conseguenze delle interruzioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz sulle forniture globali di petrolio, gas naturale e altre materie prime strategiche: questo l'argomento al centro dell'incontro bilaterale tra il direttore esecutivo della International Energy Agency Fatih Birol e il primo ministro canadese Mark Carney e altri rappresentanti del governo federale per discutere degli effetti della crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente 

Durante il colloquio, di cui si legge in un comunicato stampa di IEA, Birol e Carney hanno inoltre affrontato il tema della crescente domanda energetica internazionale e delle opportunità per il Canada di rafforzare il proprio ruolo come esportatore globale di energia.

Lo Stretto di Hormuz e le tensioni sui mercati energetici

Le discussioni hanno evidenziato le criticità generate dal conflitto in Medio Oriente sugli equilibri energetici internazionali, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto di petrolio e gas.

Secondo quanto emerso dagli incontri istituzionali, il governo canadese sta lavorando per aumentare la capacità di risposta alla crescente domanda interna ed estera di energia, in un contesto globale caratterizzato da volatilità dei mercati e pressioni sulle catene di approvvigionamento.

Canada candidato a rafforzare il proprio ruolo di esportatore energetico

Nel corso della visita, Fatih Birol ha partecipato a un confronto pubblico organizzato presso la Camera di Commercio del Canada insieme al ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali Tim Hodgson.

Tra i temi affrontati figurano l’impatto del conflitto mediorientale sui mercati energetici e la possibilità per il Canada di incrementare le esportazioni di energia sia nell’attuale fase di crisi sia nel lungo periodo. Successivamente, durante un incontro bilaterale, i due interlocutori hanno discusso anche dell’importanza di forniture energetiche affidabili e dello sviluppo di catene di approvvigionamento più diversificate per i minerali critici.

Incontri istituzionali anche a Toronto

La visita di Birol è proseguita a Toronto, dove il direttore esecutivo della IEA ha incontrato il ministro delle Finanze canadese François-Philippe Champagne per un confronto sugli sviluppi economici ed energetici legati alla crisi in Medio Oriente.

Sempre a Toronto, Birol ha preso parte al Canada Growth Summit 2026, occasione nella quale il Public Policy Forum canadese gli ha conferito il Global Laureate Award per il contributo offerto alla sicurezza energetica e alle politiche energetiche internazionali.

Sicurezza energetica e cooperazione internazionale

Nel corso della missione istituzionale in Canada, il direttore della IEA ha incontrato anche diversi rappresentanti del governo e del mondo industriale, tra cui Jonathan Wilkinson, recentemente nominato ambasciatore canadese presso l’Unione Europea ed ex ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali.

Gli incontri hanno confermato il crescente peso delle questioni legate alla sicurezza energetica, alla stabilità degli approvvigionamenti e alla resilienza delle filiere strategiche nel contesto geopolitico internazionale.