VM Eni, EBITDA adjusted raddoppia a 5,38 mld e buyback 2026 sale a 3,4 mld

01 set 2026
Il Gruppo chiude il secondo trimestre e il primo semestre 2026 con risultati operativi in crescita, sostenuti dalla performance dell’Exploration & Production, dall’aumento della produzione e dallo sviluppo delle attività nella transizione energetica. Confermate le strategie su gas, GNL, rinnovabili e nuovi progetti internazionali.

EBITDA adjusted più che raddoppiato a 5,38 miliardi di euro, utile netto adjusted salito a 2,33 miliardi di euro e produzione di idrocarburi in aumento dell’11% su base omogenea a 1,79 milioni di barili equivalenti al giorno: sono i principali risultati comunicati da Eni per il secondo trimestre 2026.

La performance del Gruppo è stata sostenuta in particolare dal business Exploration & Production, dal settore gas e GNL e dalle attività legate alla transizione energetica. Nel semestre il flusso di cassa operativo si è attestato a 5,7 miliardi di euro, mentre gli investimenti tecnici hanno raggiunto circa 3,7 miliardi di euro.

Sulla base dei risultati conseguiti, Eni ha rivisto al rialzo la guidance 2026, prevedendo una crescita della produzione oil&gas del 5% e portando il programma di riacquisto azioni proprie (buyback) a 3,4 miliardi di euro.

Exploration & Production traina la crescita

Il comparto Exploration & Production ha registrato una forte accelerazione, con un utile operativo proforma adjusted pari a 4,77 miliardi di euro, in aumento del 97% rispetto al secondo trimestre 2025.

La crescita produttiva è stata favorita dall’avvio di nuovi giacimenti in Africa, Norvegia e Indonesia. Nel trimestre la produzione di gas naturale è aumentata del 19%, raggiungendo 10,75 miliardi di metri cubi.

Tra le principali iniziative strategiche approvate figurano le decisioni finali di investimento per i progetti Baleine, Greater PAJ e Cronos, quest’ultimo destinato allo sviluppo offshore a Cipro con l’obiettivo di portare il primo gas sul mercato nel 2028.

GNL e accordi internazionali rafforzano il portafoglio

Nel corso del semestre Eni ha rafforzato la propria presenza nel mercato globale del gas naturale liquefatto attraverso nuovi accordi e partnership internazionali.

Il Gruppo ha siglato tre accordi di lungo termine per il GNL in Indonesia, per volumi complessivi di circa 2 milioni di tonnellate annue (MTPA), e ha costituito la joint venture Searah con Petronas per lo sviluppo delle attività nel GNL nell’area del Sud-Est asiatico.

A giugno Eni ha inoltre acquisito capacità di rigassificazione presso il terminale di Ravenna per 2 miliardi di metri cubi annui, mentre a luglio ha avviato una joint venture con Mercuria per il trading di commodity energetiche.

Plenitude ed Enilive generano 1,1 miliardi di EBITDA nel semestre

Le attività della transizione energetica continuano a contribuire alla crescita del Gruppo. Nel primo semestre 2026 Plenitude ed Enilive hanno generato complessivamente un EBITDA pari a 1,1 miliardi di euro, grazie allo sviluppo delle rinnovabili, dei biocarburanti e dei nuovi progetti industriali.

A giugno la capacità rinnovabile installata ha raggiunto 6 GW, con una produzione di energia rinnovabile pari a 2,2 TWh nel secondo trimestre, in crescita del 47% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sono proseguiti inoltre i progetti per la riconversione dei siti industriali, con iniziative dedicate alle bio-raffinerie e alla produzione di batterie, oltre all’avvio del progetto per batterie al litio a Brindisi.

Crescita della mobilità sostenibile e innovazione tecnologica

Sul fronte della mobilità sostenibile, i clienti retail e business di Eni sono saliti a 10,8 milioni, anche grazie all’acquisizione di Acea Energia. La rete di ricarica per veicoli elettrici ha raggiunto 23.200 punti, con sviluppo delle infrastrutture in Italia, Francia e Germania.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, Eni ha proseguito lo sviluppo del supercalcolo attraverso HPC7, tra i sistemi più potenti al mondo, e delle tecnologie per il monitoraggio marino realizzate con Fincantieri.

Riduzione delle emissioni e sviluppo sostenibile

Nel primo semestre 2026 Eni ha registrato una riduzione delle emissioni di gas serra Scope 1, scese a 8 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente rispetto ai 9,5 milioni del 2025.

Sono diminuite anche le emissioni di metano, pari a 5,8 mila tonnellate nel semestre, mentre la quota di reiniezione dell’acqua di produzione è salita al 59%, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività operative.

Tra le iniziative nel campo della sostenibilità figura anche l’acquisizione dell’11,6% di Nouveau Monde Graphite, operazione che consente a Eni di entrare nella filiera dei minerali critici destinati alle batterie.

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