Eni e Fincantieri, accordo su tecnologia “Clean Sea” per monitoraggio ambientale e delle infrastrutture offshore

03 lug 2026
L’intesa, attraverso la controllata IDS – Ingegneria dei Sistemi, punta a rafforzare le applicazioni nel settore del monitoraggio marino, della sicurezza delle infrastrutture critiche e dei programmi legati alla transizione energetica.

Eni e il Fincantieri hanno siglato un accordo strategico finalizzato alla valorizzazione e industrializzazione di tecnologie innovative per il monitoraggio subacqueo, attraverso la controllata IDS – Ingegneria dei Sistemi, specializzata in sistemi unmanned e sensoristica avanzata. E' quanto si legge in un comunicato stampa congiunto.

Al centro dell’intesa vi è la tecnologia proprietaria “Clean Sea”, sviluppata da Eni e progettata per il monitoraggio dell’ecosistema marino e la verifica dell’integrità delle infrastrutture subacquee in esercizio.

Clean Sea: il sistema robotico sottomarino di Eni

La tecnologia “Clean Sea” si basa su un’architettura ibrida ROV/AUV (Remotely Operated Vehicle/Autonomous Underwater Vehicle), che consente l’utilizzo sia in modalità telecomandata da nave appoggio sia in modalità completamente autonoma.

Il sistema integra inoltre payload modulari intercambiabili, denominati e-pods, che combinano strumenti e sensori per attività di ispezione e monitoraggio, tra cui campionamento delle acque, analisi visiva di dettaglio e ricostruzioni acustiche 3D. Queste caratteristiche permettono l’acquisizione e l’elaborazione avanzata dei dati anche in contesti offshore complessi.

Licenza esclusiva e sviluppo industriale

L’accordo prevede la concessione a IDS di una licenza esclusiva per la commercializzazione su scala globale e lo sviluppo industriale della tecnologia Clean Sea. La piattaforma sarà destinata a ispezioni subacquee e ad applicazioni legate alla transizione energetica nel settore offshore, con particolare riferimento ai programmi di Carbon Capture & Storage (CCS) in ambiente marino.

La licenza consentirà inoltre a IDS di utilizzare la tecnologia sia per le esigenze operative di Eni sia per clienti terzi, ampliandone il potenziale di mercato.

Integrazione con le piattaforme Fincantieri

La tecnologia Clean Sea sarà integrata con le piattaforme autonome e i sistemi unmanned sviluppati dal Gruppo Fincantieri, favorendo la scalabilità delle applicazioni in termini di volumi e nuovi ambiti di utilizzo.

L’obiettivo è rafforzare il posizionamento del Gruppo nel dominio underwater e consolidare il ruolo del Polo Tecnologico della Subacquea come centro di coordinamento delle competenze e delle tecnologie nei settori civile, difesa e dual use.

Innovazione e sinergie industriali

L’intesa si inserisce nel modello di innovazione di Eni, orientato alla valorizzazione delle tecnologie proprietarie attraverso partnership industriali e commerciali in grado di accelerarne la diffusione sul mercato.

La collaborazione tra Eni e Fincantieri punta inoltre allo sviluppo congiunto di ulteriori soluzioni tecnologiche, favorendo la crescita di competenze industriali italiane in un settore strategico come quello della robotica subacquea e del monitoraggio ambientale offshore.

Le dichiarazioni

“L’accordo con Fincantieri conferma il valore delle attività di innovazione di Eni e la rilevanza dei prodotti che ne derivano. La tecnologia Clean Sea, operativa dal 2016 e costantemente evoluta, ha raggiunto un livello di eccellenza riconosciuto dal settore e potrà ora essere ulteriormente valorizzata”, ha dichiarato Lorenzo Fiorillo, Director Technology, R&D & Digital di Eni.

“Questo accordo rafforza ulteriormente le capacità del Gruppo Fincantieri nel dominio underwater. La combinazione tra le competenze di IDS e l’innovazione di Eni consentirà di accelerare l’industrializzazione della tecnologia e la sua diffusione sui mercati internazionali”, ha affermato Matteo Marchiori, CEO di IDS – Ingegneria dei Sistemi

Verso nuove applicazioni per la transizione energetica

L’accordo tra Eni e Fincantieri conferma la volontà delle due realtà industriali di promuovere sinergie tecnologiche italiane ad alto potenziale, contribuendo allo sviluppo di soluzioni avanzate per il monitoraggio marino, la sicurezza delle infrastrutture critiche e la gestione sostenibile delle attività offshore.