La società raggiunge una capacità complessiva di 1.048 PFlops/s sustained e 1.467 PFlops/s di picco grazie alla combinazione con HPC6, superando la soglia dell’Exascale. Il nuovo supercomputer si posiziona al sesto posto nella classifica mondiale TOP500.
Eni ha annunciato l’avvio del nuovo sistema di supercalcolo HPC7 (High Performance Computing), che con una capacità superiore a 861 PFlops/s di picco si colloca al sesto posto della classifica mondiale TOP500 dei supercomputer.
Il nuovo sistema, di cui si legge in un comunicato stampa dell'azienda, rappresenta il secondo supercomputer più potente in Europa e conferma Eni come la principale realtà industriale al mondo per capacità di calcolo ad alte prestazioni.
La combinazione di HPC6 e HPC7 supera l’Exaflop
L’entrata in esercizio di HPC7 si affianca a HPC6, operativo dal novembre 2024 e già presente nella top ten mondiale.
Insieme, i due sistemi raggiungono una potenza di calcolo superiore a 1 Exaflop/s, superando la soglia dell’Exascale, considerata una delle frontiere più avanzate del supercalcolo mondiale.
Nel dettaglio, HPC6 e HPC7 garantiscono una capacità complessiva di 1.048 PFlops/s sustained e 1.467 PFlops/s di picco, equivalenti a oltre un miliardo di miliardi di operazioni matematiche complesse al secondo.
Tecnologia al servizio della strategia energetica
Per Eni il supercalcolo rappresenta un elemento strategico per sostenere innovazione, competitività e decarbonizzazione.
Le applicazioni spaziano dalla modellazione del sottosuolo e dall’ottimizzazione degli impianti industriali fino agli studi dedicati allo stoccaggio della CO₂, allo sviluppo di tecnologie energetiche avanzate e alle attività di ricerca sulla fusione a confinamento magnetico.
I sistemi HPC supportano inoltre l’evoluzione delle filiere emergenti, tra cui quella dei biocarburanti, e costituiscono una piattaforma fondamentale per lo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale dedicate ai diversi business del gruppo.
Le caratteristiche del nuovo HPC7
Il nuovo sistema si basa su un’architettura ibrida CPU-GPU, la stessa adottata nei più avanzati supercomputer europei e mondiali.
HPC7 dispone di oltre 3.400 nodi di calcolo e quasi 14.000 GPU, progettati per massimizzare prestazioni ed efficienza energetica.
La macchina ha inoltre ottenuto un risultato di rilievo nella classifica Green500, dedicata ai supercomputer più efficienti dal punto di vista energetico, conquistando l’undicesimo posto a livello mondiale e il primo tra i sistemi della stessa categoria.
Descalzi: “Tecnologia fondamentale per la transizione energetica”
Secondo Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, la transizione verso un sistema energetico sempre più sicuro, accessibile e sostenibile richiede una profonda evoluzione tecnologica.
Il manager ha evidenziato come il supercalcolo e le tecnologie predittive siano strumenti essenziali per sviluppare nuove soluzioni energetiche, ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare il vantaggio competitivo dell’azienda.
Green Data Center e sostenibilità
Sia HPC6 sia HPC7 sono ospitati all’interno del Green Data Center di Eni, una struttura progettata per coniugare elevate prestazioni computazionali e sostenibilità ambientale.
L’infrastruttura utilizza un innovativo sistema di raffreddamento a liquido che contribuisce a migliorare l’efficienza energetica e a contenere le emissioni, confermando il posizionamento del centro tra le realtà più avanzate in Europa.

