Eni, sprint su Fase 3 Baleine con produzione fino a 150mila barili e 5,6 mln m³ di gas

16 giu 2026
Il progetto segna un ulteriore passo nello sviluppo delle risorse energetiche della Costa d’Avorio, con un aumento della produzione di petrolio e gas e la realizzazione di nuove infrastrutture FPSO.

150.000 barili di petrolio al giorno e 200 milioni di piedi cubi di gas (pari a circa 5,66 milioni di metri cubi). Sono questi i principali indicatori della Fase 3 del progetto Baleine in Costa d’Avorio, approvata da Eni e dai partner Petroci e Vitol con la final investment decision.

L’annuncio, di cui si legge in un comunicato stampa dell'azienda, è stato dato nel corso di una cerimonia ad Abidjan alla presenza del Ministro delle Risorse Minerarie del Paese, Mamadou Sangafowa-Coulibaly.

Produzione in espansione: +90 mila barili e raddoppio del gas

Lo sviluppo della terza fase del progetto consentirà un incremento significativo della produzione, che passerà da circa 60.000 a 150.000 barili di olio al giorno e da 80 a 200 milioni di piedi cubi di gas al giorno (pari a circa 2,3–5,66 milioni di metri cubi).

Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, il progetto “rappresenta la piena espressione del modello di esplorazione e produzione della società”, basato su sviluppo rapido, efficienza operativa e attenzione alla sostenibilità, in collaborazione con il Paese ospitante.

FPSO, efficienza operativa e valorizzazione del gas domestico

La Fase 3 prevede la realizzazione di una nuova unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO), progettata per garantire elevati standard di sicurezza, efficienza operativa e un minore impatto ambientale. Il progetto segue il modello di sviluppo fasato e “fast track” già adottato nelle prime due fasi, che consente di accelerare la messa in produzione e ottimizzare i costi sfruttando le infrastrutture esistenti.

Tutto il gas prodotto sarà destinato al mercato domestico della Costa d’Avorio, contribuendo al fabbisogno energetico nazionale, all’espansione della generazione elettrica e al sostegno dello sviluppo industriale del Paese.

Eni è presente in Costa d’Avorio dal 2015, anno in cui ha avviato le attività esplorative che hanno portato alle scoperte di Baleine e Calao, contribuendo a rafforzare l’interesse per il potenziale offshore del Paese. L’azienda, si legge ancora nel comunicato stampa, è inoltre impegnata in iniziative di sviluppo sostenibile nei settori dell’istruzione, della formazione, della sanità e della promozione dell’imprenditorialità locale.