Eurostat: -8,1% di consumi energetici dell’industria UE in 10 anni, crescono rinnovabili e biofuel

19 giu 2026
Nel 2024 il settore industriale dell'Unione europea ha consumato 8.835 petajoule di energia, in diminuzione rispetto al 2014. Aumenta il peso di rinnovabili e biofuel nel mix energetico, mentre prosegue il calo dei combustibili fossili. In controtendenza il comparto alimentare, che registra un incremento dei consumi energetici.

8.835 petajoule di energia consumati nel 2024, un calo dell’8,1% rispetto al 2014. È il dato che emerge dall'ultima analisi pubblicata da Eurostat, secondo cui il settore industriale europeo continua il percorso di riduzione dei consumi energetici avviato negli ultimi decenni.

Parallelamente cresce il contributo delle fonti rinnovabili e dei biocarburanti, mentre diminuisce il ricorso ai combustibili fossili tradizionali.

Elettricità e gas naturale restano le principali fonti energetiche

Secondo i dati dell'ufficio statistico europeo, nel 2024 l'industria dell'UE ha utilizzato principalmente elettricità e gas naturale, che rappresentano rispettivamente il 33,3% e il 31,9% dei consumi complessivi del settore. Al terzo posto si collocano rinnovabili e biofuel con una quota dell'11,3%, superiori a petrolio e derivati, fermi al 10,4%. La restante parte del fabbisogno energetico è stata coperta da combustibili fossili solidi, calore e rifiuti non rinnovabili.

Forte riduzione dei combustibili fossili, avanzano rinnovabili e biofuel

Nel confronto con il 2014 emerge una significativa contrazione nell'utilizzo della maggior parte delle fonti energetiche. Le riduzioni più marcate riguardano i combustibili fossili solidi (-34,8%) e il calore (-23,7%). In controtendenza, invece, crescono i consumi di rifiuti non rinnovabili (+32,1%) e soprattutto quelli legati a rinnovabili e biofuel (+24,3%), confermando il progressivo cambiamento del mix energetico industriale europeo.

Il comparto alimentare va controcorrente

A differenza dell'andamento generale dell'industria europea, il settore alimentare, delle bevande e del tabacco ha registrato un incremento dei consumi energetici. Nel 2024 il comparto ha utilizzato 1.134 petajoule di energia, pari al 12,8% del totale industriale, con una crescita del 4,7% rispetto al 2014.

In questo settore il gas naturale si conferma la principale fonte energetica con il 46,3% dei consumi, seguito dall'elettricità con il 35,3%. Anche in questo caso si osserva una crescita significativa dell'utilizzo di rinnovabili e biofuel (+68,4%), accompagnata da aumenti per elettricità (+8,1%) e gas naturale (+5%). Prosegue invece la riduzione dei combustibili fossili solidi, in calo del 36,4%.

La transizione energetica passa anche dall'industria

I dati Eurostat evidenziano come il processo di decarbonizzazione stia progressivamente modificando i consumi energetici del settore industriale europeo. La riduzione complessiva della domanda di energia e la crescita delle fonti rinnovabili rappresentano due indicatori chiave della trasformazione in corso, sebbene le dinamiche risultino differenti tra i vari comparti produttivi.