L’operazione con Osaka Gas ha un valore di 31 milioni di euro e rafforza il ruolo dell’infrastruttura valenciana nella sicurezza degli approvvigionamenti e nei progetti legati alla transizione energetica.
Un’operazione da 31 milioni di euro per rafforzare il controllo sulle infrastrutture strategiche del GNL in Spagna. E' quanto si legge in un comunicato stampa di Enagás, che ha raggiunto un accordo per acquisire da Osaka Gas il 20% del capitale di Saggas, società proprietaria del terminale di rigassificazione di Sagunto, in provincia di Valencia.
L’acquisizione consentirà a Enagás di portare la propria partecipazione nella società al 92,5%, mentre il restante 7,5% continuerà a essere detenuto da Oman Oil Holdings Spain.
La chiusura dell’accordo è prevista entro la fine del 2026, subordinatamente all’ottenimento delle autorizzazioni regolatorie previste.
Il ruolo strategico del terminale di Sagunto
Il terminale di rigassificazione di Saggas dispone di una capacità di stoccaggio di gas naturale liquefatto (GNL) pari a 600mila metri cubi e di una capacità di rigassificazione di 1 milione di Nm³/h, valori che rappresentano rispettivamente il 18% e il 15% del totale nazionale.
Secondo Enagás, l’operazione rientra nel Piano Strategico della società e punta a rafforzare la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti di gas del sistema spagnolo ed europeo.
L’infrastruttura viene inoltre considerata un asset strategico per la decarbonizzazione, grazie al potenziale sviluppo di progetti collegati alla logistica sostenibile della CO₂.
Avanzano le infrastrutture per l'idrogeno
Nel primo semestre del 2026 Enagás ha registrato progressi nello sviluppo della Rete Troncale Spagnola dell’Idrogeno e del corridoio europeo H2med.
La società ha presentato al Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica la richiesta di autorizzazione amministrativa per i primi quattro tratti della rete nazionale dell’idrogeno, associati ai principali poli di domanda iniziale di idrogeno rinnovabile.
Per quanto riguarda H2med, il progetto ha avviato la fase di ingegneria di dettaglio (FEED) del collegamento sottomarino BarMar, che unirà Barcellona e Marsiglia, dopo il completamento della fase di ingegneria preliminare.
Risultati semestrali in linea con gli obiettivi
Enagás ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile ricorrente dopo le imposte pari a 118,6 milioni di euro, in linea con il target annuale fissato a 235 milioni di euro.
Il risultato netto complessivo, considerando anche l’impatto positivo della rotazione degli asset, ha raggiunto 126,9 milioni di euro, mentre l’EBITDA si è attestato a 314 milioni di euro.
La società ha inoltre evidenziato una solida posizione finanziaria, con una liquidità pari a 2,626 miliardi di euro e un debito netto di 2,305 miliardi di euro, in riduzione rispetto alla chiusura del 2025.
Sicurezza degli approvvigionamenti e domanda gas
Nel primo semestre dell’anno la domanda complessiva di gas naturale in Spagna è cresciuta dello 0,4%, raggiungendo 163,6 TWh, sostenuta principalmente dall’aumento dei consumi per la generazione elettrica.
Enagás sottolinea inoltre il ruolo delle infrastrutture nazionali nel garantire la sicurezza energetica in un contesto di volatilità dei mercati: nei primi sei mesi del 2026 il Paese ha ricevuto forniture da 13 differenti origini e gli stoccaggi sotterranei hanno raggiunto circa il 73% della capacità.

