LNG e bioLNG, Eurogas “A rischio la decarbonizzazione dello shipping”

27 lug 2026
L'appello alla Commissione Europea arriva mentre cresce la domanda di bioLNG in Europa: nel 2025 il terminale di Zeebrugge ha registrato 2.500 GWh di richieste e le operazioni di bunkeraggio sono aumentate di oltre cinque volte rispetto all'anno precedente.

Le modifiche alle regole europee sulla certificazione della sostenibilità dei combustibili rinnovabili potrebbero ridurre la disponibilità di bioLNG ed eLNG per il settore marittimo.

È l'allarme lanciato da Eurogas e da altri 44 firmatari, tra associazioni e operatori della filiera - di cui si legge in un comunicato stampa di Eurogas - che chiedono alla Commissione europea di preservare l'attuale sistema di "liquefaction by equivalence", ritenuto fondamentale per collegare la produzione di biometano alla domanda di carburanti rinnovabili per lo shipping.

Secondo la coalizione, il sistema oggi consente al biometano e all'e-metano prodotti in Europa di essere immessi nella rete gas e, attraverso un meccanismo certificato di attribuzione delle caratteristiche ambientali, destinati come bioLNG ed eLNG alle navi nei porti europei sfruttando le infrastrutture GNL esistenti.

Le nuove regole potrebbero ridurre la disponibilità di bioLNG

I firmatari sostengono che le modifiche in discussione potrebbero attribuire ai combustibili rinnovabili le emissioni associate alla filiera del GNL fossile, pur non facendo parte della loro catena di approvvigionamento. Una revisione che, secondo le organizzazioni, renderebbe il sistema economicamente non sostenibile, con effetti sulla disponibilità di carburanti rinnovabili per il trasporto marittimo, sui costi di conformità per gli armatori e sugli investimenti nella produzione di biometano ed e-metano.

La richiesta rivolta alla Commissione europea è quindi quella di mantenere un sistema di contabilizzazione delle emissioni che rifletta l'effettivo impatto climatico delle filiere del biometano e dell'e-metano, preservando al contempo elevati standard di sostenibilità.

Domanda di carburanti rinnovabili in crescita

L'appello arriva in una fase di crescita della domanda di combustibili rinnovabili per il settore marittimo, spinta dall'entrata in vigore del regolamento FuelEU Maritime e dall'estensione del Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) al trasporto navale.

Nel 2025 l'operatore Fluxys ha registrato una domanda di 2.500 GWh di bioLNG attraverso il terminale GNL di Zeebrugge, mentre le operazioni di bunkeraggio navale sono aumentate da 175 GWh nel 2024 a 950 GWh nel 2025. Anche Enagás ha segnalato una crescita dei carichi di bioLNG, arrivati a 705 GWh nel 2025, a conferma dell'espansione della domanda di carburanti rinnovabili nel settore dei trasporti.

L’appello della filiera alla Commissione europea

"I combustibili rinnovabili sono centrali per la decarbonizzazione del trasporto marittimo europeo. Limitare un percorso già collaudato per la fornitura di bioLNG ed eLNG rischia di ridurre la disponibilità di carburanti e penalizzare le compagnie di navigazione chiamate a rispettare i requisiti del FuelEU Maritime", ha dichiarato Andreas Guth, Segretario generale di Eurogas.

Per Nikos Mertzanidis, Executive Director di CLIA in Europe, le compagnie di crociera hanno bisogno di un accesso "sicuro, scalabile e competitivo" ai combustibili rinnovabili, mentre John Cosmo Dwelle, Managing Director di Anew Climate Europe, ha definito la liquefaction by equivalence "un sistema collaudato e scalabile" il cui ridimensionamento rischierebbe di frenare gli investimenti nel biometano e la decarbonizzazione dello shipping.

Anche Rafik Ammar, Policy Director della e-NG Coalition, ha sottolineato che attribuire ai combustibili rinnovabili l'impronta carbonica del GNL fossile rappresenterebbe "un ostacolo non necessario" alla diffusione di bioLNG ed eLNG, chiedendo un quadro normativo che riconosca e sostenga il sistema già adottato dalla filiera.