Gas, Eni e Sonatrach ampliano la collaborazione per ridurre le emissioni in Algeria

09 set 2026
Il nuovo protocollo d’intesa estende la cooperazione avviata nel 2023 su flaring e metano e introduce iniziative di rimozione naturale della CO₂ attraverso la forestazione. Nell’ambito delle attività già sviluppate, monitorati 7.500 punti lungo 800 km di pipeline.

Eni e SONATRACH hanno firmato un nuovo Memorandum of Intent (MoI) per ampliare la collaborazione sulla decarbonizzazione del settore Oil & Gas e sulla riduzione delle emissioni in Algeria, attraverso iniziative basate sulle migliori pratiche internazionali. E' quanto si legge in un comunicato stampa di Eni.

L’accordo rappresenta un'evoluzione del percorso avviato nel gennaio 2023, quando le due società avevano sottoscritto un protocollo d’intesa triennale dedicato alla riduzione del flaring, alla valorizzazione del gas recuperato e alla mitigazione delle emissioni associate alle attività upstream nel Paese.

Il nuovo protocollo amplia il perimetro della cooperazione introducendo ulteriori ambiti di intervento, tra cui la rimozione naturale della CO₂ attraverso progetti di forestazione e il rafforzamento delle attività di monitoraggio, quantificazione e riduzione delle emissioni di metano, in linea con i principali standard internazionali per il settore Oil & Gas.

Monitorati 7.500 punti su 800 km di pipeline

Nell’ambito dell’accordo del 2023, Eni e SONATRACH hanno sviluppato un programma di attività congiunte comprendente analisi tecniche, iniziative di formazione e visite sul campo, con l’obiettivo di individuare interventi per la riduzione delle emissioni di gas serra e metano e sviluppare competenze locali per le attività di misurazione.

Tra le iniziative realizzate figura una campagna congiunta di Leak Detection and Repair (LDAR) condotta su 800 km di pipeline, durante la quale sono stati monitorati circa 7.500 punti, consentendo una significativa riduzione delle emissioni fuggitive.

Le campagne LDAR vengono oggi condotte autonomamente e con regolarità nelle joint venture operate congiuntamente da Eni e SONATRACH.

Le attività hanno inoltre consentito di individuare opportunità di intervento sulla riduzione delle emissioni fuggitive e da venting, sull’efficienza energetica, sullo sviluppo di progetti da fonti rinnovabili e sulla riduzione del flaring.

È stata infine effettuata la valutazione delle emissioni di baseline in sei asset upstream operati da Eni e SONATRACH in Algeria, mentre tra gli ambiti analizzati rientra anche la possibilità di sviluppare progetti di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO₂ (CCUS).

La presenza di Eni in Algeria

Eni è presente in Algeria dal 1981. Nel 2025 la società ha registrato nel Paese una produzione equity di circa 132.000 barili di olio equivalente al giorno.

La collaborazione con SONATRACH si inserisce nella strategia di Eni per la riduzione delle emissioni associate alle proprie attività e nello sviluppo di iniziative di decarbonizzazione lungo la filiera Oil & Gas algerina.