Gas, Eni: fino a 1,7 mln di Smc/giorno da Geliga-1 (Indonesia), spinta su terzo hub del bacino

21 mag 2026
Test record nell’offshore indonesiano che confermano l’elevato potenziale del giacimento. La scoperta potrebbe sostenere produzioni fino a 5,7 mln Smc/giorno e contribuire allo sviluppo accelerato di un nuovo hub produttivo integrato con le infrastrutture LNG esistenti.

Portate fino a 1,7 milioni di metri cubi standard di gas al giorno, limitate esclusivamente dalla capacità dell’impianto di perforazione, con variazioni di pressione marginali che indicano un’eccellente produttività del reservoir. Questi i risultati dei test di produzione eseguiti da Eni sulla scoperta a gas Geliga-1, nel Bacino del Kutei in Indonesia.

Le attività di collaudo - si legge in un comunicato stampa di Eni - hanno fornito risultati definiti “eccezionali” dal gruppo energetico, confermando le elevate capacità produttive del giacimento e rafforzando il potenziale strategico dell’area offshore del Kalimantan orientale.

Sulla base delle analisi effettuate, il gruppo stima che Geliga-1 possa sostenere stabilmente una produzione pari a circa 5,7 milioni di metri cubi di gas al giorno e circa 10mila barili giornalieri di condensati.

Un potenziale integrato con la scoperta Gula

Geliga-1 si trova nel PSC Ganal, a circa 70 chilometri dalla costa del Kalimantan orientale, in acque profonde circa 2mila metri. Il pozzo è stato perforato fino a una profondità totale di circa 5.100 metri, intercettando una significativa colonna a gas nell’intervallo miocenico, caratterizzato da proprietà petrofisiche particolarmente favorevoli.

Le valutazioni preliminari confermano risorse stimate pari a circa 140 miliardi di metri cubi standard di gas e 300 milioni di barili di condensati in posto. La scoperta è inoltre situata in prossimità del giacimento Gula, altra scoperta non ancora sviluppata che conterrebbe circa 56 miliardi di metri cubi di gas e 75 milioni di barili di condensati.

Secondo le prime analisi, le due strutture considerate congiuntamente potrebbero sostenere una produzione incrementale complessiva di circa 28 milioni di metri cubi di gas al giorno e 80mila barili giornalieri di condensati.

Verso un nuovo hub gas nel Bacino del Kutei

È attualmente in fase di definizione il Piano di Sviluppo (POD), che dovrebbe essere presentato al governo indonesiano nelle prossime settimane. L’obiettivo è accelerare la realizzazione di un terzo hub produttivo nel Bacino del Kutei, affiancando i progetti South Hub – che comprende Gendalo e Gandang – e North Hub, basato sui giacimenti Geng North e Gehem.

Il modello di sviluppo dovrebbe fare leva sulle infrastrutture esistenti e su quelle già in costruzione, con particolare attenzione alla capacità di liquefazione dell’impianto LNG di Bontang. In parallelo, sono in corso studi per valutare un’ulteriore espansione dell’impianto, inclusa la possibile riattivazione di due treni di liquefazione attualmente inattivi.

Il ruolo di Searah nella strategia asiatica di Eni

Il PSC Ganal è operato da Eni con una quota dell’82%, mentre il restante 18% è detenuto da Sinopec.

L’asset rientra nel portafoglio dei 19 blocchi upstream – 14 in Indonesia e 5 in Malesia – destinati a confluire in Searah, la joint venture paritetica tra Eni e  PETRONAS annunciata nel novembre 2025. La nuova società punta a integrare asset, competenze tecniche e capacità finanziarie per consolidare la presenza nel Sud-Est asiatico.

Secondo i piani industriali, Searah dovrebbe sviluppare circa 3 miliardi di barili equivalenti di risorse scoperte, valorizzando al contempo un ampio potenziale esplorativo. Le attività di strutturazione operativa procedono regolarmente e il closing dell’operazione resta confermato per il secondo trimestre 2026.

Parallelamente, è in corso la cessione a una terza parte di una quota del 10% degli asset conferiti da Eni Indonesia nella nuova società, operazione il cui completamento è previsto entro il 2026. Secondo il gruppo, la scoperta di Geliga contribuisce ad accrescere il valore complessivo dell’operazione.