Snam: utile a 375 mln, ricavi a 999 mln, investimenti a quasi 1 mld

01 giu 2026
Nel Q1 2026 il gas immesso nella rete nazionale si attesta a 16,31 miliardi di metri cubi (+7,2%). Rafforzamento del sistema di sicurezza energetica con il livello degli stoccaggi gas al 50% a fine aprile e il raggiungimento dell’obiettivo del 90% di riempimento tramite le ultime aste.

Ricavi totali a 999 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025 , EBITDA a 775 milioni (+1,8%; +9,3% escludendo l’effetto una tantum), risultato operativo (EBIT) a 482 milioni e utile netto adjusted che raggiunge 375 mln. 

Sono questi i principali risultati del primo trimestre 2026 di Snam, di cui si legge in un comunicato stampa, che confermano un avvio d’anno solido e pienamente in linea con la guidance.

L’utile netto complessivo si ferma invece a 292 milioni, penalizzato dagli special item. Gli investimenti complessivi del periodo raggiungono 991 milioni, di cui il 56% allineato ai Sustainable Development Goals e il 19% alla Tassonomia europea.

L’indebitamento finanziario netto sale a 18,5 miliardi di euro, in aumento di 992 milioni rispetto a fine 2025, per effetto di investimenti, operazioni M&A (incluso il consolidamento di OLT Offshore LNG Toscana), dividendi e rifinanziamenti.

La strategia: sicurezza energetica e integrazione del sistema

“Abbiamo registrato un ottimo avvio del 2026, pienamente in linea con la guidance”, ha commentato l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, sottolineando la solidità operativa e la disciplina finanziaria del gruppo.

Snam prosegue l’attuazione del piano di investimenti per rafforzare la sicurezza energetica italiana e favorire l’integrazione del sistema energetico, con particolare attenzione alla diversificazione delle forniture di gas e allo sviluppo delle infrastrutture strategiche.

Infrastrutture gas e Market Solutions: crescita diffusa

Il business delle Infrastrutture Gas registra ricavi regolati in aumento grazie alla crescita della RAB nei settori trasporto e stoccaggio e al contributo delle nuove infrastrutture, tra cui il terminale FSRU di Ravenna e il consolidamento di OLT.

In aumento anche il contributo delle Market Solutions, trainate dal biometano e dall’efficienza energetica, in particolare nei contratti con la Pubblica Amministrazione.

Cash flow positivo e investimenti in accelerazione

Il flusso di cassa operativo pari a 860 milioni di euro consente di finanziare gli investimenti del periodo, generando un free cash flow positivo di 286 milioni. Il tasso di conversione EBITDA/FFO si attesta al 77,4%.

Stoccaggi e GNL: sistema sotto controllo

Nel primo trimestre 2026 sono stati immessi nella rete 16,31 miliardi di metri cubi di gas (+7,2%), mentre la domanda complessiva si è mantenuta stabile a 21,83 miliardi di metri cubi.

I volumi rigassificati raggiungono 2,34 miliardi di metri cubi, in forte crescita grazie al contributo degli impianti di Ravenna e al consolidamento di OLT. Le importazioni di GNL si attestano a 5,3 miliardi di metri cubi.

La capacità complessiva di stoccaggio sale a 18,1 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa, con un livello di riempimento pari a circa il 44% a fine marzo.

Indebitamento, rating e sostenibilità

L’indebitamento finanziario netto riflette anche il pagamento dell’acconto dividendo e le operazioni straordinarie, mentre sul fronte del credito Snam beneficia di ulteriori upgrade: Moody’s ha migliorato il rating a Baa1 e S&P ha rivisto l’outlook da negativo a stabile mantenendo il rating A-.

Sul fronte ESG, il gruppo ha pubblicato la seconda Dichiarazione di Sostenibilità conforme alla CSRD, con circa 252 KPI e un crescente allineamento alla finanza sostenibile, che rappresenta l’86% dei finanziamenti committed.

Prospettive 2026 confermate

Snam conferma gli obiettivi per l’esercizio 2026: investimenti pari a 2,8 miliardi di euro, EBITDA adjusted a circa 3,1 miliardi, utile netto adjusted superiore a 1,45 miliardi e indebitamento netto atteso a circa 19 miliardi.

Nel contesto europeo di forte volatilità energetica, il gruppo ribadisce il proprio ruolo centrale nella sicurezza del sistema energetico italiano, con il gas naturale ancora al centro della transizione come fonte di flessibilità e integrazione tra le diverse tecnologie.