Il quadro degli stoccaggi europei evidenzia un divario crescente tra i principali Paesi, con l’Italia che consolida una posizione di sicurezza energetica più avanzata grazie a livelli di riempimento superiori alla metà della capacità disponibile. Parallelamente, il mercato del gas resta condizionato da dinamiche di prezzo ancora volatili, mentre l’attenzione si concentra sulla tenuta del sistema in vista dei prossimi cicli di consumo stagionale.
L’Italia accelera sul fronte delle scorte di gas naturale e supera il 50% di riempimento degli stoccaggi, posizionandosi tra i Paesi europei con il livello di sicurezza energetica più elevato. E' quanto quanto emerge dal rapporto di Gas Infrastructure Europe.
Più indietro invece l’Europa, che resta poco sopra il 35%, in un contesto caratterizzato dalla ripresa delle quotazioni del gas sui mercati internazionali.
Europa ancora al 35% tra segnali di mercato e tensioni sui prezzi
Le riserve italiane di gas hanno raggiunto quota 107,32 TWh, pari al 52,65% della capacità disponibile, un livello che secondo i dati di Gas Infrastructure Europe colloca il Paese nella fascia “verde”, indicativa di una bassissima criticità. Complessivamente, invece, gli stoccaggi europei si attestano a 396,60 TWh, equivalenti al 35,05%, con un livello classificato come “arancione”.
Nel frattempo, i prezzi del gas naturale ad Amsterdam tornano a muoversi in area 44 euro al Megawattora, segnale di un mercato che continua a monitorare attentamente l’evoluzione della domanda e il ritmo di riempimento degli stoccaggi in vista della prossima stagione invernale.
Guardando agli altri principali Paesi europei, la Germania registra riserve al 27,59%, pari a 68,36 TWh, mentre il Portogallo conferma il livello di riempimento più elevato con il 91,26%. Positiva anche la situazione della Spagna, che si attesta al 65,87%.
Pichetto Fratin: “Italia solida per l’inverno 2026-2027, stoccaggi oltre il 90% contrattualizzati”
Sul quadro italiano è intervenuto nei giorni scorsi Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sottolineando la solidità della situazione nazionale in vista dell’inverno 2026-2027: "A oggi l'Italia non ha problemi, per l’inverno 26-27 non ha problemi. Abbiamo contrattualizzato oltre il 90% nello stoccaggio del prossimo inverno e addirittura anche la consistenza fisica ha superato il 50%», ha dichiarato il Ministro, evidenziando come le temperature miti registrate ad aprile abbiano contribuito a ridurre i consumi sia per il riscaldamento sia per il raffrescamento".

