Italgas ha completato la procedura di dismissione degli asset prevista dal provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che aveva autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas, con la cessione degli ultimi due Ambiti Territoriali Minimi rimasti. Questo è quanto si legge in un comunicato stampa.
Il 1° maggio è stata infatti perfezionata la cessione all’ATI composta da Plures, Estra e Centria delle attività di distribuzione del gas negli ATEM Campobasso e Frosinone 2. L’operazione riguarda circa 30.000 punti di riconsegna attivi, insieme a reti, impianti, personale e attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in una società di nuova costituzione.
La manovra in numeri
Il corrispettivo dell’operazione è pari a 23,5 milioni di euro. Le dismissioni si inseriscono nel quadro delle attività già comunicate lo scorso 9 ottobre e rappresentano l’ultimo step della procedura autorizzata dall’AGCM.
Nel complesso, Italgas ha ceduto circa 247.000 punti di riconsegna (PDR) relativi alle reti di distribuzione gas in 100 Comuni distribuiti su 12 ATEM, includendo il relativo personale e gli asset necessari alla continuità operativa del servizio. Il valore complessivo delle operazioni ammonta a 253,1 milioni di euro, con un premio medio del 16% rispetto alla RAB (Regulated Asset Base).
Nei prossimi mesi verranno effettuati i conguagli economici previsti.
Le società acquirenti coinvolte nel processo di dismissione sono l’ATI composta da Plures, Estra e Centria per gli ATEM Bari 2, Barletta-Andria-Trani, Campobasso, Frosinone 2, Massa-Carrara, Pisa, Teramo e Viterbo, Ascopiave per gli ATEM Padova 2 e Padova 3, GP Infrastrutture per l’ATEM Brescia 5 ed Erogasmet per l’ATEM Roma 5.
Con questa operazione si chiude definitivamente il percorso di dismissioni previsto dal provvedimento AGCM.