Idrico, A2A: nuovo depuratore da 12 mln a Pralboino (Brescia) tra PNRR e superamento infrazioni UE

20 mag 2026
Intervento strategico nel percorso di ammodernamento del sistema idrico bresciano, integrando fondi PNRR, innovazione tecnologica e obiettivi ambientali europei. L’opera si inserisce in un più ampio programma di razionalizzazione degli impianti e potenziamento delle reti fognarie, con effetti diretti sulla qualità del servizio e sulla tutela del territorio.

È stato inaugurato il nuovo depuratore a servizio dei Comuni di Pralboino e Pavone Mella, realizzato da A2A Ciclo Idrico, con un investimento complessivo di circa 12,1 milioni di euro, di cui 9,7 milioni finanziati attraverso il PNRR. Questo è quanto si legge in una nota stampa.

All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali locali e provinciali, insieme al management della società, tra cui l’amministratore delegato di A2A Ciclo Idrico Tullio Montagnoli.

Il nuovo impianto è progettato per trattare fino a 12.000 abitanti equivalenti e rappresenta un tassello centrale nel percorso di adeguamento del sistema fognario e depurativo del territorio, finalizzato anche al superamento delle procedure di infrazione europee che coinvolgono i due Comuni.

Tecnologia avanzata e sostenibilità energetica

Il depuratore utilizza un sistema a fanghi attivi di ultima generazione, con diverse fasi di trattamento che vanno dalla grigliatura alla filtrazione finale, fino alla disinfezione con raggi UV. L’acqua depurata viene così restituita al fiume Mella con standard qualitativi elevati e potenzialmente riutilizzabile anche in ambito agricolo.

L’impianto è inoltre dotato di un sistema fotovoltaico da 400 kW che consente la copertura del fabbisogno energetico annuo, rendendolo di fatto autosufficiente e coerente con gli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione.

Infrastrutture fognarie e collettamento

Accanto al depuratore è in corso la realizzazione di ulteriori interventi infrastrutturali: quasi 7 chilometri di nuove condotte fognarie e tre stazioni di sollevamento, per un investimento aggiuntivo di circa 8,9 milioni di euro. Le opere sono finalizzate a convogliare i reflui verso il nuovo polo depurativo e hanno già raggiunto un avanzamento del 20%.

Il progetto ha inoltre previsto la dismissione dei vecchi impianti e il collegamento progressivo alla nuova rete, con l’obiettivo di concentrare il trattamento in un’unica infrastruttura più efficiente.

Un tassello nella strategia di A2A sul ciclo idrico

Il nuovo impianto si inserisce nel più ampio piano di investimenti di A2A Ciclo Idrico, che negli ultimi anni ha già realizzato nove depuratori sul territorio e ha investito oltre 200 milioni di euro per il superamento delle infrazioni europee.

Il piano industriale al 2035 prevede ulteriori investimenti per 500 milioni di euro nel ciclo idrico bresciano, con l’obiettivo di completare gli interventi necessari e chiudere le procedure di infrazione entro il 2028.

Secondo la società, il nuovo depuratore rappresenta non solo un intervento infrastrutturale, ma anche un elemento di economia circolare, in grado di trasformare il refluo in risorsa e migliorare la resilienza ambientale del territorio.