Idrico, AUBAC: severità complessivamente bassa nel Distretto dell’Appennino Centrale

28 mag 2026
L’aggiornamento meteorologico e idrologico del Distretto dell’Appennino Centrale evidenzia una fase caratterizzata da precipitazioni localizzate e non uniformi, con contributi più significativi in Toscana rispetto al resto del territorio.

Il livello di severità idrica nel Distretto dell’Appennino Centrale si conferma complessivamente contenuto, nonostante alcune dinamiche locali differenti tra i vari territori.

È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, relativo al periodo compreso tra il 1° e l’8 maggio 2026, di cui si legge in un comunicato stampa di Utilitalia.

In particolare, si registrano segnali di miglioramento in alcuni Sub-Ambiti della Regione Abruzzo, dove la severità idrica è passata da livello basso a normale nei territori dell’Aquilano e del Pescarese.

Permangono invece condizioni di lieve peggioramento in Umbria, mentre il resto del Distretto dell’Appennino Centrale mostra una sostanziale stabilità del quadro idrologico.

Toscana l’area più esposta nel Distretto

Secondo quanto riportato dall’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, il periodo compreso tra il 1° e l’8 maggio 2026 è stato caratterizzato da una fase inizialmente asciutta, seguita da precipitazioni concentrate soprattutto tra il 5 e il 6 maggio. Gli apporti sono risultati moderati e distribuiti in modo non uniforme sul territorio.

Le precipitazioni più rilevanti si sono registrate in Toscana, con cumulati medi regionali pari a circa 17 millimetri nella giornata del 5 maggio, superiori rispetto al resto del Distretto, dove i valori si sono mantenuti generalmente tra 2 e 5 millimetri.

Dal punto di vista termico, nello stesso periodo si osservano valori lievemente superiori alle medie stagionali sull’Italia centrale, un elemento che contribuisce a definire il contesto idrologico complessivo dell’area monitorata.