Il Gestore unico del Servizio idrico integrato della Sardegna ha completato il rimborso dell'aiuto di Stato ricevuto nel 2013, comprensivo degli interessi. L'operazione modifica l'assetto societario, rafforza il controllo pubblico della società e apre la strada alla richiesta di proroga della concessione fino al 2034.
Abbanoa ha restituito alla Regione Sardegna i 231 euro relativi all'aiuto di Stato ricevuto nel 2013, comprensivi degli interessi maturati. E' quanto si legge in un comunicato stampa del gestore idrico.
Il versamento è stato effettuato telematicamente tramite il sistema PagoPA alla presenza del presidente del Consiglio di amministrazione di Abbanoa, Giuseppe Sardu, del direttore finanziario Antonio Mulas e del direttore generale Stefano Sebastio.
L'operazione dà attuazione a quanto stabilito dall'ultima Assemblea degli azionisti e rappresenta un passaggio destinato a modificare l'assetto societario del Gestore unico del Servizio idrico integrato della Sardegna, consolidando il modello di gestione pubblica sostenuto dalla Regione, dall'Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna (EGAS) e dai Comuni soci.
Nuovo assetto societario
Con la restituzione dell'aiuto di Stato cambia la composizione del capitale sociale di Abbanoa. I 342 Comuni soci arriveranno infatti a detenere complessivamente circa l'86% del capitale, rispetto alla quota attuale inferiore al 30%.
L'azienda evidenzia inoltre che nessun Comune ha esercitato il diritto di recesso previsto nell'ambito della redistribuzione delle quote e che nessun creditore si è opposto alla riduzione del capitale sociale. Tra questi figura anche la Banca europea per gli investimenti (BEI), mentre l'operazione è stata condotta nel rispetto della normativa europea in materia di restituzione degli aiuti di Stato.
Nessun impatto su tariffe e investimenti
Secondo Abbanoa, il percorso è stato portato avanti senza ripercussioni sull'operatività della società, senza aumenti tariffari e senza compromettere gli investimenti destinati all'efficientamento delle infrastrutture idriche.
"Abbiamo lavorato senza sosta per arrivare a questo risultato. Grazie anche all'impegno dei nostri advisor, a cominciare dallo Studio BonelliErede. Ora la nostra Azienda ha le carte in regola non solo per gestire il servizio fino al 2028, ma anche per chiedere l'estensione della durata della concessione fino al 2034", ha dichiarato Giuseppe Sardu, presidente del Consiglio di amministrazione di Abbanoa.
"Vogliamo dimostrare che è possibile anche per il futuro mantenere saldamente in mano pubblica la gestione dell'acqua in Sardegna, come del resto avviene in tutta l'Europa", ha aggiunto Sardu.
Il ruolo di EGAS
Per Fabio Albieri, presidente di EGAS, la restituzione degli aiuti di Stato rappresenta il risultato di un percorso istituzionale condiviso tra Regione, Ente di governo d'ambito, Comuni e Abbanoa.
"La restituzione degli aiuti di Stato da parte di Abbanoa rappresenta il punto di arrivo di un percorso che EGAS ha fortemente sostenuto e accompagnato con i propri atti di indirizzo", ha affermato Albieri, sottolineando come il superamento della vicenda rafforzi la prospettiva di una gestione dell'acqua interamente pubblica attraverso una società controllata dai Comuni della Sardegna.
Secondo il presidente di EGAS, il completamento dell'operazione costituisce una garanzia affinché una risorsa essenziale come l'acqua continui a essere gestita nell'interesse delle comunità locali.

