L'impianto sarà a servizio anche di Viddalba, Santa Maria Coghinas e Baia delle Mimose e smaltirà reflui equivalenti a oltre 31mila abitanti.
Entra in funzione il nuovo sistema di depurazione dei reflui fognari tra Anglona e Alta Gallura con l’attivazione del depuratore consortile di Valledoria. E' quanto si legge in un comunicato stampa di Abbanoa, gestore unico del Servizio Idrico Integrato della Sardegna.
L’impianto, atteso da oltre vent’anni, servirà anche i centri di Viddalba, Santa Maria Coghinas e il villaggio turistico di Baia delle Mimose, segnando un passo decisivo nel riassetto del servizio idrico locale.
L’opera è stata presentata dai vertici di Abbanoa ed Egas insieme ai sindaci dei Comuni interessati, al termine di un intervento che ha richiesto un investimento complessivo di circa 17 milioni di euro, comprensivo della realizzazione dei collettori fognari di collegamento.
Un’infrastruttura strategica per ambiente e territorio
Il nuovo depuratore rientra nel più ampio progetto di risanamento ambientale del bacino del fiume Coghinas ed è considerato strategico a livello regionale per la tutela delle risorse idriche e dell’ecosistema.
L’impianto è strutturato su due linee autonome ma interconnesse, progettate per adattarsi alla forte variabilità stagionale dei carichi dovuta alla presenza turistica. A regime, potrà trattare reflui equivalenti a oltre 31mila abitanti, con una capacità ridotta a circa 8.100 nel periodo invernale.
Completano l’intervento circa 19 chilometri di collettori fognari e otto stazioni di sollevamento, necessari per convogliare i reflui verso l’impianto centralizzato.
Stop ai vecchi depuratori e riuso delle acque
Con l’entrata in esercizio del nuovo sistema, verranno progressivamente dismessi i vecchi depuratori locali, ormai non più in grado di garantire standard adeguati. Il nuovo impianto è inoltre dotato di trattamento terziario e di una linea di affinamento che consentirà, in prospettiva, il riutilizzo delle acque depurate in ambito irriguo.
L’intervento consente anche di adeguare il territorio alle normative europee sul trattamento delle acque reflue urbane, contribuendo al superamento della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia per il caso di Valledoria e delle aree turistiche limitrofe.
Gestione interna e programma più ampio
L’attivazione dell’impianto si inserisce in una fase di riorganizzazione del servizio da parte di Abbanoa, che ha recentemente completato l’internalizzazione del settore depurazione. I nuovi impianti saranno quindi gestiti direttamente dal personale aziendale.
Il progetto fa parte di un più ampio piano di interventi lungo la fascia costiera del Golfo dell’Asinara, che comprende anche il completamento dei collettori fognari di Sorso-Platamona e il nuovo depuratore di Castelsardo, destinato a servire anche la frazione di Lu Bagnu.

