Nel trimestre il gruppo ha concentrato circa l’89% dei capex nei business regolati, con particolare focus su infrastrutture idriche, reti e illuminazione pubblica. Prosegue inoltre la strategia di razionalizzazione del perimetro industriale attraverso la cessione di Acea Energia, mentre avanzano i progetti legati alla resilienza delle reti e allo sviluppo impiantistico nel settore ambiente, incluso il termovalorizzatore di Roma.
Utile netto a 111 milioni di euro, EBITDA pro-forma a 342 milioni e investimenti in crescita a oltre 300 milioni di euro. Sono questi i principali risultati consolidati registrati da Acea nel primo trimestre 2026, di cui si legge in un comunicato stampa dell'azienda, chiuso con performance in linea con la guidance annuale e con una forte focalizzazione sui business regolati.
Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha approvato il resoconto intermedio della gestione al 31 marzo 2026, archiviando un primo trimestre caratterizzato dalla crescita degli investimenti e dal consolidamento del focus sui business regolati.
Nei primi tre mesi dell’anno il gruppo ha realizzato investimenti lordi per 301,9 milioni di euro, in aumento del 15,1% rispetto ai 262,2 milioni dello stesso periodo del 2025. Gli investimenti netti hanno raggiunto circa 286 milioni di euro e si sono concentrati prevalentemente nei business regolati, che rappresentano l’89% dei capex complessivi.
Focus su acqua e reti
La quota principale degli investimenti ha riguardato il settore idrico, con 163,7 milioni di euro destinati all’area Acqua Italia, seguita da Reti e Illuminazione Pubblica con 94,3 milioni di euro. Ulteriori risorse sono state indirizzate all’area Ambiente, Produzione e agli altri business del gruppo.
Sul fronte operativo, Acea evidenzia il proseguimento dei principali progetti infrastrutturali legati alla resilienza delle reti idriche e allo sviluppo degli impianti ambientali. Nell’area Ambiente continuano infatti le attività per il termovalorizzatore di Roma e gli investimenti dedicati al potenziamento e alla modernizzazione degli impianti.
Crescono utile netto ed EBITDA
Nel trimestre i ricavi consolidati pro-forma si attestano a 734,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 730,8 milioni del primo trimestre 2025. L’EBITDA pro-forma raggiunge 342,2 milioni di euro (+1%), mentre l’EBITDA ricorrente cresce del 4% a 344 milioni grazie soprattutto alle performance delle attività Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica.
L’utile netto consolidato sale a 110,7 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, mentre l’utile netto ricorrente aumenta del 14% a 82 milioni di euro.
Per quanto riguarda le singole aree di business, l’EBITDA dell’area Acqua Italia raggiunge 201,8 milioni di euro (+4,5%), sostenuto principalmente dalla crescita tariffaria, mentre Reti e Illuminazione Pubblica registra un EBITDA di 108,9 milioni di euro (+1,8%).
Confermata la guidance 2026
Acea conferma gli obiettivi comunicati al mercato per il 2026, che prevedono una crescita dell’EBITDA tra il 3% e il 5% rispetto al 2025 restated e investimenti per circa 1,5 miliardi di euro.
Nel corso del trimestre il gruppo ha inoltre perfezionato la cessione di Acea Energia a Eni Plenitude, operazione che rientra nella strategia di focalizzazione sui business infrastrutturali regolati.
L’Amministratore Delegato di Acea, Fabrizio Palermo, ha sottolineato come i risultati del trimestre rafforzino la traiettoria di crescita delineata dal Piano Industriale, confermando l’impegno del gruppo nello sviluppo sostenibile e nel rafforzamento delle infrastrutture strategiche.

