Il contributo rientra nel più ampio stanziamento di 67,8 milioni di euro assegnato alla Regione Toscana dopo l’emergenza alluvionale del 2023. Le risorse destinate al gestore del servizio idrico integrato del Basso Valdarno hanno permesso di intervenire su diverse infrastrutture colpite nei comuni di Lamporecchio, Pescia, Capannori, Casciana Terme Lari, Fauglia, Calcinaia e Calci.
Oltre 115mila euro destinati dall’Unione Europea al gestore del servizio idrico integrato del Basso Valdarno Acque per finanziare interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino delle infrastrutture danneggiate dall’alluvione che ha colpito la Toscana tra il 2 e il 5 novembre 2023.
Il finanziamento, di cui si legge in un comunicato stampa della società, si inserisce nell’ambito delle risorse del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, attivate per far fronte ai danni causati dall’emergenza e garantire il recupero dei servizi essenziali.
Alluvione 2023: interventi di ripristino finanziati dal Fondo di Solidarietà UE
A inizio novembre 2023, un’intensa ondata di maltempo ha colpito vaste aree della Toscana provocando una grave alluvione che ha causato vittime e diffusi danni a infrastrutture e servizi essenziali. In risposta all’emergenza, la Commissione Europea ha attivato il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, destinando complessivamente 67.811.826 euro all’emergenza per la Regione Toscana.
All’interno di questo quadro, oltre 115mila euro sono stati assegnati al gestore del servizio idrico integrato del Basso Valdarno Acque per sostenere gli interventi di ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture idriche danneggiate dall’evento meteorologico.
Le opere hanno interessato diversi territori serviti dal gestore, nei comuni di Lamporecchio, Pescia, Capannori, Casciana Terme Lari, Fauglia, Calcinaia e Calci, con interventi mirati sulle principali criticità emerse dopo l’alluvione. Tra i siti più rilevanti figurano la centrale Gabella di Calci, il deposito San Baronto e la centrale di via Amendola a Lamporecchio.
Condotte, impianti e accessi: il piano di ripristino post-alluvione
Gli interventi hanno riguardato il ripristino e la sostituzione di condotte idriche compromesse dalla forza dell’acqua, la realizzazione di bypass temporanei e definitivi per garantire la continuità del servizio, nonché la rimozione di detriti, fango e vegetazione che ostacolavano l’accesso agli impianti e ne compromettevano la sicurezza operativa.
Ulteriori attività hanno incluso il ripristino della viabilità di accesso a centrali, sorgenti e depositi idrici, la sostituzione e riparazione di apparecchiature elettromeccaniche danneggiate e l’installazione di sistemi di alimentazione elettrica di emergenza. Sono stati inoltre eseguiti interventi di messa in sicurezza in aree interessate da fenomeni di dissesto.
Le opere realizzate hanno consentito di ristabilire in tempi rapidi la piena operatività del servizio idrico, contribuendo a ridurre i disagi per la popolazione servita e garantendo al contempo condizioni di sicurezza per il personale impegnato nella gestione delle infrastrutture.

