La Relazione Integrata 2025 evidenzia un anno di crescita per il gestore del servizio idrico integrato della provincia di Brescia, con elevati livelli di qualità del servizio e più di 106 milioni di euro di valore redistribuito agli stakeholder e un modello industriale orientato a sostenibilità, innovazione e resilienza infrastrutturale.
Oltre 60,5 milioni di euro di investimenti realizzati nel 2025, in crescita del 44,3% rispetto all’anno precedente, e un piano che nel 2026 raggiungerà il valore record di 97,1 milioni di euro.
Sono i principali numeri della Relazione Integrata 2025 di Acque Bresciane, di cui si legge in un comunicato stampa della società, che conferma l’accelerazione del gestore del servizio idrico integrato della provincia di Brescia verso il potenziamento delle infrastrutture, la sicurezza degli approvvigionamenti e la transizione verso un modello sempre più sostenibile.
Un decennio di crescita al servizio del territorio
Acque Bresciane gestisce il servizio idrico integrato in 114 Comuni della provincia di Brescia, servendo oltre 689 mila abitanti attraverso una rete infrastrutturale complessa e articolata. La presentazione della Relazione Integrata 2025 assume un valore particolare perché coincide con il decimo anniversario della società, nata nel 2016 con l’obiettivo di costruire un gestore unico del servizio idrico integrato sul territorio.
In questi anni l’azienda ha consolidato un modello basato su investimenti infrastrutturali, innovazione tecnologica e sostenibilità, trasformando la rendicontazione annuale in uno strumento per raccontare il valore generato per cittadini, istituzioni, imprese e comunità locali.
"La Relazione Integrata rappresenta molto più di una rendicontazione dei risultati. È il racconto di un percorso che mette al centro la creazione di valore per il territorio", ha commentato Pierluigi Toscani, Presidente di Acque Bresciane.
Reti e impianti: oltre 5.000 chilometri di acquedotto
Le risorse investite nel 2025 sono state destinate al rinnovo delle reti, al potenziamento degli impianti, alla digitalizzazione e agli interventi necessari per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Nel corso dell’anno sono stati sostituiti 27,66 chilometri di rete acquedottistica, all’interno di un sistema che oggi comprende quasi 5.000 chilometri di acquedotto e oltre 3.400 chilometri di rete fognaria.
Il patrimonio gestito da Acque Bresciane comprende 220 pozzi, 319 sorgenti, 31 prese superficiali, 431 serbatoi, 173 stazioni di rilancio, 57 impianti di potabilizzazione e 119 depuratori. Nel 2025 sono stati prelevati oltre 103,7 milioni di metri cubi d’acqua, garantendo continuità e sicurezza del servizio.
Qualità dell’acqua e soddisfazione degli utenti
La qualità della risorsa erogata continua a rappresentare uno degli elementi centrali della gestione. Nel 2025 sono stati effettuati 5.972 campionamenti, che hanno certificato una conformità dell’acqua potabile del 98,2% rispetto ai limiti di legge.
Positivi anche i risultati sul fronte della relazione con gli utenti: il Customer Satisfaction Index ha raggiunto il 95,9%, mentre il gradimento relativo alla qualità dell’acqua in termini di gusto si è attestato al 91,8%.
Gli indicatori regolatori definiti da ARERA confermano inoltre livelli elevati nelle performance legate all’accessibilità del servizio e alla gestione del rapporto con i cittadini.
Sostenibilità ed economia circolare
La componente ambientale rappresenta un altro elemento centrale della strategia aziendale. Nel 2025 le emissioni complessive di Acque Bresciane sono state pari a 72.616 tonnellate di CO₂ equivalente, calcolate secondo il metodo market-based, mentre il 100% delle emissioni dirette generate dal parco automezzi è stato compensato.
Particolarmente rilevante il risultato nella gestione dei fanghi di depurazione: delle 19.032 tonnellate prodotte dagli impianti, nessuna è stata destinata alla discarica. Un dato che conferma l’approccio orientato al recupero delle risorse e ai principi dell’economia circolare.
Oltre 106 milioni di euro di valore redistribuito al territorio
Nel 2025 Acque Bresciane ha generato un valore della produzione pari a 142,66 milioni di euro, con un valore aggiunto globale netto di 106,5 milioni di euro. Di questi, 105,6 milioni di euro sono stati redistribuiti agli stakeholder, contribuendo alla crescita economica del territorio attraverso dipendenti, fornitori, enti locali e comunità.
Secondo Veronica Vismara, Responsabile Sostenibilità di Acque Bresciane, gli investimenti realizzati, il valore distribuito e i risultati ambientali dimostrano come innovazione, efficienza e responsabilità possano rafforzarsi reciprocamente.
Persone, filiera e formazione
Acque Bresciane ha chiuso il 2025 con 349 dipendenti, ai quali sono state dedicate 7.355 ore di formazione, pari a oltre 21 ore pro capite.
La filiera degli approvvigionamenti ha superato i 106 milioni di euro, coinvolgendo 678 fornitori qualificati, di cui il 59% lombardi. Inoltre, oltre 2 milioni di euro sono stati affidati a cooperative sociali di tipo B, rafforzando l’impegno sul fronte dell’inclusione.
Prosegue anche l’attività di sensibilizzazione rivolta alle nuove generazioni: nel 2025 sono stati coinvolti 6.760 studenti in percorsi dedicati all’acqua, alla sostenibilità e alla tutela ambientale.
Dieci anni di Acque Bresciane e nuove sfide future
La presentazione della Relazione Integrata 2025 sarà anche l’occasione per celebrare i primi dieci anni di attività della società, un percorso che ha portato alla costruzione di un modello industriale consolidato per la gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Brescia.
"Questi primi dieci anni hanno permesso di consolidare un modello industriale efficace e una capacità di investimento significativa. Ora la sfida è proseguire lungo questo percorso, accelerando gli interventi necessari per rendere il servizio sempre più efficiente, resiliente e sostenibile", ha concluso il Presidente Pierluigi Toscani.

