Acque piovane urbane, Acque Spa: studio Ue rivela presenza inquinamenti diffusi

13 mag 2026
La ricerca evidenzia come le acque meteoriche che scorrono su strade e infrastrutture cittadine possano raccogliere contaminanti di diversa natura, contribuendo in modo significativo alla pressione ambientale sui corpi idrici. L'indagine, condotta nell’ambito del progetto D4RunOff e pubblicata su Water Research, include anche il contributo di Acque con un caso studio realizzato a Pontedera.

Le acque piovane che attraversano le aree urbane possono agire come un vero e proprio veicolo di trasporto per numerose sostanze inquinanti, convogliandole verso fiumi, canali e ambienti naturali. È quanto emerge dallo studio europeo Inventory and risk characterization of urban runoff pollutants in Europe, che rappresenta uno dei primi inquadramenti sistematici del fenomeno del ruscellamento urbano su scala continentale.

La ricerca - si legge nel comunicato stampa di Acque Spa - è stata sviluppata nell’ambito del progetto europeo D4RunOff e ha analizzato campioni di acque meteoriche raccolti in diverse città europee, tra cui Pontedera, con la partecipazione del gestore idrico Acque.

L’obiettivo era comprendere la composizione delle acque di ruscellamento durante gli eventi piovosi, quando l’acqua scorre su strade, tetti e superfici impermeabili raccogliendo ciò che incontra lungo il percorso.

Evidenze su inquinanti e impatti del ruscellamento urbano

I risultati mostrano la presenza ricorrente di metalli e sostanze riconducibili al traffico veicolare, derivanti in particolare dall’usura di pneumatici e sistemi frenanti. Accanto a questi contaminanti, sono state rilevate anche tracce di composti tipici delle acque reflue urbane, inclusi residui di farmaci e altre sostanze di uso quotidiano, che possono raggiungere l’ambiente in occasione di piogge intense o in presenza di sistemi di drenaggio non completamente efficienti.

In alcuni casi, le concentrazioni rilevate risultano particolarmente elevate rispetto ai livelli di riferimento ambientale, evidenziando la rilevanza del fenomeno. Lo studio sottolinea come anche processi apparentemente ordinari, come il dilavamento delle superfici urbane durante la pioggia, possano contribuire in modo significativo al carico inquinante che raggiunge gli ecosistemi acquatici.

Alla luce di questi risultati, i ricercatori evidenziano la necessità di rafforzare le strategie di gestione delle acque meteoriche in ambito urbano, migliorando i sistemi di trattamento, potenziando il monitoraggio e ampliando l’attenzione anche alle cosiddette sostanze emergenti, che non sempre rientrano nei controlli di routine ma possono avere impatti rilevanti sull’ambiente.

La partecipazione di Acque al progetto, conclude la nota stampa, conferma il ruolo del gestore non solo nella gestione del servizio idrico, ma anche nel contributo alla ricerca scientifica applicata alla tutela della risorsa idrica, intesa come bene comune da preservare nel lungo periodo.