Idrico, Acque del Sud: utile a 1,4 mln e ricavi a 14 mln

15 mag 2026
Il volume complessivo degli investimenti potrebbe crescere ulteriormente fino a circa 600 milioni di euro.

Si conclude con un utile netto pari a circa 1,4 milioni di euro e un risultato ante imposte di circa 2 milioni il 2025 di Acque del Sud. E' quanto si legge in un comunicato stampa, che riporta  i dati conclusivi del primo anno completo di attività dopo l'avvio operativo avvenuto nel 2024.

I ricavi complessivi superano i 14 milioni di euro, trainati principalmente dalla fornitura della risorsa idrica, che rappresenta la quota prevalente, affiancata da attività accessorie.

Il bilancio approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, socio unico della società, evidenzia una gestione in equilibrio, una buona capacità di generare valore e un forte impegno sul fronte degli investimenti infrastrutturali.

Performance economica e gestione operativa

L’esercizio si conclude con un utile netto pari a circa 1,4 milioni di euro e un risultato ante imposte di circa 2 milioni. I ricavi complessivi superano i 14 milioni di euro, trainati principalmente dalla fornitura della risorsa idrica, che rappresenta la quota prevalente, affiancata da attività accessorie.

Positivo anche il Margine Operativo Lordo, che si attesta a 2,4 milioni di euro, segnalando una gestione caratteristica capace di mantenere l’equilibrio economico e generare valore.

Gli indicatori di redditività confermano il quadro: il ROE ante imposte raggiunge l’11,15%, il ROI si attesta all’8,67% e il ROS al 16,71%, evidenziando efficienza operativa e una buona capacità di remunerare il capitale.

Equilibrio finanziario e struttura solida

Sul fronte finanziario, la società registra una Posizione Finanziaria Netta positiva pari a 8,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente grazie ai flussi della gestione operativa.

La liquidità disponibile, pari a circa 8 milioni di euro, include anche il versamento iniziale dell’azionista e garantisce la copertura degli impegni previsti dal piano industriale, offrendo una base solida per sostenere gli investimenti programmati.

Costi, manutenzioni e piena operatività

I costi della gestione caratteristica ammontano complessivamente a circa 12,5 milioni di euro e riflettono il pieno avvio delle attività.

Tra le principali voci si segnalano circa 1,6 milioni di euro per manutenzioni e riparazioni, destinate in particolare alle dighe in concessione, circa 780 mila euro per canoni di concessione, oltre a contributi istituzionali, e circa 7 milioni di euro per il personale, in linea con il rafforzamento dell’organico avvenuto nel corso dell’anno

Questi elementi delineano una struttura operativa ormai stabilizzata e coerente con il ruolo della società.

Investimenti e sviluppo infrastrutturale

Particolarmente rilevante il capitolo investimenti. I finanziamenti già in corso per l’ammodernamento delle infrastrutture idriche raggiungono complessivamente i 56 milioni di euro, distribuiti tra i principali schemi idrici gestiti.

A questi si aggiunge un portafoglio di interventi candidati nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNISSI) per un valore complessivo di 378 milioni di euro. Tra le opere principali figurano interventi sull’adduttore del Sinni, il miglioramento dei sistemi di telecontrollo e lavori di ripristino su infrastrutture strategiche.

Il volume complessivo degli investimenti potrebbe crescere ulteriormente fino a circa 600 milioni di euro, considerando anche il possibile progetto di collegamento tra la diga di Ponte Liscione e la vasca di Finocchitto.

La visione strategica

Il Presidente di Acque del Sud, Luigi Giuseppe Decollanz, sottolinea come il 2025 rappresenti un passaggio chiave nel percorso della società, evidenziando il superamento delle criticità ereditate dalla precedente gestione e il raggiungimento di un equilibrio economico-finanziario.

Secondo il Presidente, il risultato conferma la capacità della società di coniugare efficienza gestionale e sviluppo infrastrutturale, rafforzando il proprio ruolo strategico nella sicurezza idrica del Mezzogiorno e nella valorizzazione della risorsa acqua a supporto dei territori e dell’economia.