L’assemblea dei soci di Acquedotto del Fiora, con una partecipazione superiore al 94%, ha approvato all’unanimità il bilancio relativo all’esercizio 2025, confermando una strategia industriale incentrata su investimenti infrastrutturali, sostenibilità e innovazione. E' quanto rende noto la società tramite un comunicato stampa.
Nel corso dell’anno sono stati realizzati investimenti per 60,2 milioni di euro, il valore più elevato mai registrato dalla società, anche grazie al contributo dei finanziamenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Di questi, circa 14 milioni provengono da risorse extra tariffa, a testimonianza della capacità dell’azienda di intercettare e valorizzare fonti di finanziamento esterne.
Il livello di investimento pro capite raggiunge i 160 euro per abitante servito, tra i più alti a livello nazionale. Dal 2002 a oggi gli investimenti complessivi hanno raggiunto 756 milioni di euro, di cui 315 milioni concentrati negli ultimi sette anni. Nello stesso periodo, la gestione della rete ha consentito una riduzione delle perdite idriche di oltre dieci punti percentuali, dal 46% del 2019 al 34,9% del 2025, con un risparmio stimato di 45 milioni di metri cubi d’acqua.
L’esercizio si chiude con un utile di circa 10,7 milioni di euro, in lieve calo rispetto al 2024, in linea con la strategia condivisa con i soci pubblici che privilegia il rafforzamento degli investimenti rispetto alla massimizzazione della redditività. Parte dell’utile sarà destinata a riserva straordinaria, mentre fino a circa 8 milioni di euro saranno distribuiti ai soci.
Contestualmente è stato presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025, che conferma il posizionamento dell’azienda tra i principali operatori del settore idrico per rendicontazione e performance ESG, con particolare attenzione agli impatti ambientali, sociali ed economici.
Secondo il presidente di Acquedotto del Fiora Roberto Renai, i risultati si inseriscono in un percorso strategico orientato a coniugare sostenibilità della tariffa, innovazione tecnologica, tutela della risorsa idrica ed equilibrio economico-finanziario, in coerenza con le linee del Piano industriale 2026-2029.