La strategia si inserisce nel percorso avviato con la pianificazione 2019-2025, che ha consentito di ottenere 45 milioni di metri cubi d’acqua risparmiati, una riduzione delle perdite superiore al 10% e investimenti complessivi per 315 milioni di euro sul territorio.
Presentato sul Monte Amiata, cuore storico dell’approvvigionamento idrico del territorio gestito da Acquedotto del Fiora, il Piano Fiora 26/29, la nuova roadmap strategica della società per il quadriennio 2026-2029, già illustrata nei precedenti appuntamenti di Siena e Grosseto e successiva all’approvazione all’unanimità del bilancio 2025 da parte dell’assemblea dei soci.
E' quanto si legge in un comunicato stampa del gestore. Il piano si fonda su tre direttrici principali: persone, servizio alla comunità e innovazione, e si configura come uno strumento di programmazione e trasparenza che punta a rafforzare il modello gestionale del servizio idrico integrato nel territorio.
L’Amiata come simbolo della risorsa idrica
Il presidente di Acquedotto del Fiora Roberto Renai e l’amministratore delegato Anna Varriale hanno illustrato contenuti e obiettivi del piano pluriennale, evidenziando il legame tra territorio, infrastrutture e gestione sostenibile della risorsa idrica.
Secondo quanto evidenziato dalla società, il Piano Fiora 26/29 nasce come evoluzione dei risultati raggiunti negli ultimi sei anni, dal 2019 al 2025, che hanno consentito di consolidare un modello gestionale orientato all’efficienza e alla sostenibilità.
Risultati raggiunti e base di partenza del nuovo piano
Tra i principali risultati del periodo precedente figurano 45 milioni di metri cubi di acqua risparmiati, una riduzione delle perdite idriche superiore al 10%, e investimenti complessivi pari a 315 milioni di euro sul territorio, con un valore pro capite di 160 euro per abitante servito.
Numeri che, secondo la società, collocano il gestore su livelli comparabili alle migliori esperienze europee e che hanno contribuito a riconoscimenti da parte di ARERA per la qualità tecnica del servizio e per il posizionamento in termini di sostenibilità.
Per il presidente Renai, tali risultati rappresentano una base di partenza e non un punto di arrivo, in un contesto caratterizzato dagli effetti del cambiamento climatico, dalle tensioni geopolitiche e dalle criticità globali nella gestione della risorsa idrica.
Persone, servizio e innovazione al centro della strategia
Il Piano Fiora 26/29 si articola su tre pilastri strategici: persone, servizio alla comunità e innovazione. L’obiettivo è garantire livelli di servizio elevati, valorizzare le competenze interne e favorire l’evoluzione tecnologica e organizzativa della gestione del servizio idrico.
Sul piano economico-finanziario, il programma prevede investimenti complessivi pari a 151 milioni di euro nel quadriennio 2026-2029, corrispondenti a circa 100 euro per abitante servito, un valore superiore alla media nazionale del settore.
Accanto agli investimenti infrastrutturali, il piano punta anche sull’efficientamento operativo, in particolare sul contenimento dei costi energetici attraverso maggiore autoproduzione e sull’adozione di sistemi di manutenzione predittiva per le reti.
Sostenibilità tariffaria e innovazione gestionale
Tra le priorità del nuovo piano rientra anche la sostenibilità sociale della tariffa, insieme alla compliance normativa e al mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’azienda.
Sono inoltre previsti progetti specifici come “Fiora in Comune”, dedicato al rafforzamento della prossimità territoriale, e il Bonus Fiora a sostegno delle fasce più fragili. Il piano include anche interventi per la riduzione delle perdite idriche, investimenti in sistemi avanzati di monitoraggio ambientale e percorsi di certificazione ISO 14001 e ISO 50001.

