Idrico, Apa Nova: a Bucarest investiti oltre 49 mln per reti e digitalizzazione

07 mag 2026
Interventi su acquedotti, fognature e impianti, insieme a progetti su energie rinnovabili e smart metering, delineano la strategia 2026 della utility romena per una gestione sempre più efficiente e sostenibile del servizio idrico urbano.

Un piano di investimenti superiore a 49 milioni di euro per il 2026, destinato alla modernizzazione delle infrastrutture idriche e fognarie, alla digitalizzazione dei servizi e al miglioramento dell’efficienza energetica. E' quanto annunciato da Apa Nova București in un comunicato stampa. Gli interventi saranno realizzati in coordinamento con i principali programmi infrastrutturali promossi dal Comune di Bucarest.

Del totale previsto, 30,6 milioni di euro saranno destinati ai progetti inclusi nel Nuovo Programma Investimenti Obbligatorio (NPIO), un piano da 230,9 milioni di euro con orizzonte al 2031, finalizzato all’estensione e all’ammodernamento delle reti di acqua e fognatura. Un programma strategico per una metropoli in forte crescita urbana, che oggi conta oltre 4.900 km di infrastrutture idriche.

“Proseguiamo la modernizzazione delle reti idriche e fognarie a un ritmo sostenuto. Gli investimenti del 2026 sono orientati a migliorare le prestazioni del sistema e ad adattare i servizi alle esigenze di una città in continua trasformazione”, ha dichiarato Mădălin Mihailovici, Direttore generale di Apa Nova București.

“In oltre 25 anni di concessione, gli investimenti realizzati hanno trasformato il sistema idrico della capitale in un’infrastruttura moderna, digitalizzata e allineata agli standard europei”, ha poi concluso Mihailovici.

Bucarest: potenziamento reti idriche e drenaggio con nuovi investimenti infrastrutturali

Tra i principali interventi previsti figurano i lavori sul collettore A1 nell’area Tineretului – Văcărești, con l’obiettivo di ampliare la rete di drenaggio delle acque piovane e realizzare un sistema di scarico nel fiume Dâmbovița. Sono inoltre previsti interventi di estensione delle reti di acqua potabile e fognatura nella zona Lunci (fase II).

La società proseguirà anche i lavori coordinati con i grandi progetti infrastrutturali del Comune, in particolare quelli legati alle linee tranviarie della STB, per un valore superiore a 12 milioni di euro nell’ambito del NPIO. Parallelamente, circa 2,5 milioni di euro saranno destinati alla sostituzione e riabilitazione delle reti esistenti e alla modernizzazione delle infrastrutture idrotecniche, mentre ulteriori 2,1 milioni di euro finanzieranno l’estensione delle reti al di fuori del programma NPIO.

Investimenti in digitalizzazione, rinnovabili e autonomia energetica del sistema idrico

Il piano 2026 include anche interventi rilevanti in ambito energetico e digitale. Circa 3,9 milioni di euro saranno investiti nell’integrazione di tecnologie avanzate negli impianti di produzione di acqua potabile, nelle stazioni di pompaggio e presso la stazione di depurazione di Glina, dove sono previsti impianti fotovoltaici, un serbatoio per il biogas e l’ammodernamento delle apparecchiature.

Prosegue inoltre lo sviluppo dei sistemi di smart metering e telelettura, con investimenti pari a 1,7 milioni di euro, insieme a ulteriori risorse destinate alla modernizzazione tecnologica e all’introduzione di nuovi macchinari.

Tra i progetti strategici, la società prevede anche il completamento nel 2026 della microcentrale idroelettrica presso la stazione di trattamento di Crivina, con una produzione annua stimata di circa 5.813 MWh. Parallelamente, è in fase di realizzazione un sistema di accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici presso le stazioni di pompaggio Nord e Sud, con un investimento di 1,5 milioni di euro.