Il bilancio 2025 conferma la solidità economico-finanziaria della società, con ricavi pari a 500,5 milioni di euro, un EBITDA di 142,2 milioni e un utile netto di 36,4 milioni di euro. Il patrimonio netto raggiunge quota 984,5 milioni, garantendo una base patrimoniale robusta a supporto dell’ampio piano di investimenti infrastrutturali
Interventi 2026-2033 da 925,4 milioni di euro, con un incremento di 57,3 milioni rispetto alla precedente pianificazione, e ulteriori 370 milioni di investimenti incrementali fino al 2033. Considerando anche il quadriennio 2034-2037, piano complessivo che supera 1,065 miliardi di euro, a cui si aggiungono ulteriori 365 milioni nel periodo successivo.
Sono questi i dati del Piano industriale e di sostenibilità al 2037 approvato da Gruppo CAP, di cui si legge in un comunicato stampa. La programmazione porta il valore complessivo degli investimenti oltre la soglia del miliardo di euro e rafforza la strategia su sicurezza idrica, resilienza climatica, economia circolare e digitalizzazione.
Tra le principali voci di intervento rientrano 23,8 milioni di euro per il contrasto ai microinquinanti emergenti, 8,5 milioni per il potenziamento della depurazione e 7,4 milioni per la messa in sicurezza delle reti di acquedotto. Complessivamente, 83 milioni sono destinati all’adattamento climatico e al rafforzamento del sistema fognario, anche attraverso vasche di laminazione e riduzione delle acque parassite.
Accelerazione dei cantieri e integrazione industriale
“Con l’aggiornamento del Piano Industriale e di Sostenibilità, Gruppo CAP compie un salto di scala nella propria capacità di investimento e di programmazione. Il Programma degli Interventi 2026-2033 raggiunge 925,4 milioni di euro e, grazie al prolungamento dell’affidamento al 2037, porta il valore complessivo degli interventi oltre la soglia del miliardo.", ha dichiarato Yuri Santagostino, Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo CAP.
"È una pianificazione industriale orientata alla sicurezza idrica, alla resilienza delle reti, al potenziamento della depurazione, al contrasto dei microinquinanti emergenti, alla digitalizzazione e alla cybersecurity. Il nostro obiettivo è trasformare questi investimenti in opere, efficienza, innovazione e qualità del servizio, rafforzando il ruolo di Gruppo CAP come operatore pubblico industriale al servizio dei territori e della transizione ecologica” ha proseguito il Presidente.
“La nostra priorità è trasformare le risorse stanziate in opere concrete, rispettando tempi e obiettivi del Piano. Questo significa accelerare sui cantieri strategici, rafforzare l’integrazione industriale con ZeroC, ALA e Neutalia per costruire una filiera sempre più efficiente tra acqua, energia e rifiuti.", ha spiegato Michele Falcone, Direttore Generale di Gruppo CAP
"Allo stesso tempo, stiamo investendo sulla digitalizzazione e sull’intelligenza artificiale come strumenti operativi per migliorare la gestione del servizio: attraverso il nostro nuovo digital hub potremo monitorare le reti in tempo reale, ottimizzare l’uso della risorsa idrica, aumentare l’efficienza degli interventi e valorizzare ogni euro investito”, ha concluso Falcone.

Opere strategiche e resilienza climatica
Il piano industriale accelera su una serie di interventi strategici, tra cui la BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, la Centrale Pozzi di Cornaredo (36 milioni di euro) e il revamping dei depuratori di Peschiera, Truccazzano, Parabiago e Pero (47,9 milioni di euro). Complessivamente, 83 milioni sono destinati all’adattamento climatico, con interventi su vasche di laminazione e riduzione delle acque parassite.
Sul fronte energetico e ambientale, entro il 2026 CAP Evolution punta a raggiungere il 21% di energia elettrica autoprodotta e all’avvio dell’impianto di trattamento rifiuti liquidi di Rozzano, mentre prosegue l’integrazione industriale con ZeroC, ALA e Neutalia.
Risultati economici e governance
Il bilancio 2025 - si legge nella nota stampa- conferma la solidità del gruppo, con ricavi pari a 500,5 milioni di euro, EBITDA a 142,2 milioni e utile netto a 36,4 milioni, con un patrimonio netto di 984,5 milioni.
In chiusura, l’Assemblea dei Soci ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, confermando Yuri Santagostino alla guida della società. Nel CdA entrano anche Karin Eva Imparato, Luciana Dambra, Barbara Mancari e Ugo Vecchiarelli.

